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Bilancio, opposizioni: "Legge vuota e maggioranza fallita, politica non c'è più"

Manovra bocciata su tutta la linea dalle minoranze che parlano di "Governo al capolinea" e rivendicano il proprio contributo tramite i rispettivi emendamenti

di Mauro Torresi
19 dic 2025

“Siamo stati responsabili ritirando gli emendamenti, ora la maggioranza ritiri se stessa”: parole pungenti dalle opposizioni che bocciano la legge di bilancio. Una manovra “vuota”, attaccano, creata senza “dare dignità” alle forze di minoranza. Il confronto per prepararla è stato negato, rimarcano Rf, Rete e Domani Motus Liberi, al contrario di quanto quanto avveniva in passato. Per le opposizioni è la dimostrazione che “la politica non c'è più”. Governo e maggioranza, attaccano, fanno “tagli lineari”, senza “alcun investimento”. E questa è la “ricetta della recessione”. “L'esecutivo – aggiungono – è al capolinea”. Minoranze che rivendicano, tra le altre cose, il risultato raggiunto con il pdl che elimina la riprensione e sottolineano di aver contribuito alla finanziaria con una serie di idee efficaci.

"C'è chi ha tentato la spallata all'inizio pensando di poter fare da soli  - commenta Nicola Renzi (Rf) -  ma poi non ce l'ha fatta e ha dovuto cedere. C'è chi ha fatto i compiti e chi no. Il Governo aveva promesso che avrebbe fatto. da un lato. la revisione della spesa, dall'altro avrebbe votato un odg sullo sviluppo: due cose che non abbiamo visto. Dunque, noi abbiamo cercato di fare il nostro, purtroppo qualcun altro è mancato". Tra le idee di Rf accolte: rette dimezzate e tempi ampliati per i centri estivi, tutele ai lavoratori per i quali i contributi non vengono versati da tre mesi e pianificazione per cambiare volto al centro storico.

"Tanti sono i problemi in corso - spiega Emanuele Santi (Rete) - come il diritto all'abitare, il problema della casa e degli affitti che non sono stati risolti, quindi noi vorremmo un Governo e una maggioranza capaci di risolverli. La gente ha bisogno di vedere queste questioni risolte". Da Rete le proposte di rivalutare gli assegni familiari, lo stanziamento di ulteriori 50mila euro per i ricercatori e l'idea di dotare il Tribunale di un nuovo software per controlli più efficaci sui soggetti esterni al territorio.

La legge di bilancio, aggiunge Fabio Righi (Domani Motus Liberi), "è l'atto più politico di tutti in cui si deve immaginare la visione dei prossimi anni. Questa visione manca, quindi è stata la certificazione della totale mancanza di lungimiranza su cosa fare di questo Paese. Ci è stato presentato un bilancio di paura, noi avremmo preferito presentare un bilancio di speranza". Supporto a famiglie e giovani coppie, con contratti di affitto esenti da imposte di registro per il 2026, beneficio prima casa esteso anche a chi crea un nuovo nucleo familiare dopo una separazione e sgravio per compravendite le proposte di Dml accolte.

Per la consigliera indipendente di opposizione Michela Pelliccioni al bilancio “manca il coraggio delle idee”. "Io mi sarei aspettata, alla luce del percorso di associazione europea - dichiara Pelliccioni - che in questo bilancio ci fosse un disegno ben chiaro. A mio avviso questo disegno manca e l'esecutivo ha bisogno di maggiore coraggio e di un passo più veloce verso il futuro di San Marino".

Nel servizio le interviste a Nicola Renzi (Repubblica Futura), Emanuele Santi (Rete), Fabio Righi (Domani Motus Liberi) e Michela Pelliccioni (consigliera indipendente di opposizione)





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