Il Consiglio Grande e Generale ha approvato l’assestamento di bilancio con 27 voti favorevoli e 12 contrari. Presentando il provvedimento, il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti aveva riferito che il disavanzo 2025 si riduce da 30 a 12 milioni di euro, grazie soprattutto a maggiori entrate Igr per circa 19 milioni e altre voci come gli 11 milioni derivanti dalle confische. Un risultato contabile positivo che, tuttavia, non ha attenuato le critiche, arrivate non solo dall’opposizione ma anche dai banchi della maggioranza. Diversi consiglieri, tra cui il capogruppo del Pdcs Massimo Andrea Ugolini, hanno puntato il dito contro l’aumento delle spese correnti, cresciute di circa 9 milioni, riconducibile alle maggiori uscite dei Dipartimenti e delle Segreterie di Stato. Da più parti, anche tra le forze di governo, è arrivato dunque un richiamo alla necessità di un’analisi più puntuale dei conti pubblici in vista del bilancio previsionale 2026, riducendo sprechi e consulenze. L’opposizione ha criticato, in particolare, l’aumento di quasi 10 milioni nei trasferimenti all’Iss e la riduzione di 15 milioni del contributo statale ai fondi pensione dei lavoratori dipendenti. Su quest’ultimo punto, Gatti ha chiarito che la legge obbliga lo Stato a coprire il deficit del Fondo, ma che la maggiore occupazione registrata ha ridotto la necessità di intervento.Tra le altre voci segnalate dai partiti di minoranza, anche i 300mila euro destinati a San Marino Rtv.
Nel corso dell’esame dell’articolato sono stati respinti tre emendamenti di Rete: il primo chiedeva di aumentare di 50mila euro il contributo alla Federazione Sport Speciali, il secondo proponeva di introdurre una scriminante nel codice penale per i giornalisti che violano il segreto istruttorio pubblicando notizie di rilevante interesse pubblico, e il terzo puntava ad abrogare l’articolo 175 del codice penale sul reato di “seduzione”. Il Governo ha obiettato che l’assestamento di bilancio non è la sede appropriata per affrontare tali questioni, anche se diversi consiglieri di maggioranza ne hanno condiviso lo spirito. In particolare, Ilaria Bacciocchi, del Psd, ha annunciato voto favorevole all’emendamento di Rete per l’abrogazione dell’articolo 175, retaggio di una società patriarcale. Dopo la votazione dell’assestamento, la sessione consiliare è stata chiusa anticipatamente, con l’annullamento della seduta prevista in serata. Nel frattempo, è già stato convocato l’Ufficio di Presidenza, che con ogni probabilità programmerà una nuova sessione consiliare a partire dal 17 novembre.