Il richiamo del Partito dei Socialisti e dei Democratici a Governo e maggioranza per un cambio di passo e di metodo, nel prosieguo di legislatura, genera negli alleati reazioni che oscillano tra pragmatismo e qualche punzecchiatura. Per Gian Carlo Venturini, la nota stampa di Via Rovelino, rientra sicuramente nella normalità delle dinamiche dialettiche, in piena autonomia, degli organismi interni ad ogni partito; il monito ci sta, “ma non per questo – afferma il segretario politico del Pdcs - facciamo la crisi di Governo”. E ancora: “Quando si tratta di confrontarsi per essere più operativi ed efficaci siamo tutti d'accordo, - dice - perché dobbiamo attuare un programma di Governo che è il nostro impegno verso i cittadini. La maggioranza è unita, – assicura Venturini – intende proseguire in questo lavoro e la presa di posizione unanime di ieri sull'accordo Ue, è un'ulteriore conferma”.
Non la manda a dire il segretario politico di Alleanza Riformista, Gian Nicola Berti che nelle esternazioni del Psd legge, semmai, il tentativo di mascherare dissidi dentro il partito stesso. “Devono cambiare i loro Segretari di Stato – scandisce – perché sono quelli che “zoppicano” davvero. Se si vogliono rivolgere a loro – aggiunge – fanno benissimo e ci associamo all'appello. Ma non possono scaricare sulla maggioranza le loro beghe interne” – rimarca Berti.
Concorda sull'importanza di un confronto profondo, anche Libera per dare impulso alla legislatura, “ma i temi – sostengono – non sono solo quelli indicati dal Psd”. Ribadita piena fiducia al percorso europeo, sottolineando che: “c'è tutta l'intenzione di portarlo avanti”. Sullo sfondo le relazioni dei Segretari Beccari e Belluzzi che approderanno nel prossimo Consiglio. “L'obiettivo – ricorda Libera – è quello di preparare il Paese al recepimento dell'accordo ma è necessario indicare le priorità”.
Considera “quella emersa dal comunicato del PSD, una posizione del tutto legittima”, Giovanna Cecchetti - e improntata al massimo rispetto istituzionale e politico”. Il Consigliere Indipendente mette l'accento, in egual misura, sulla nota congiunta legata all'Accordo Ue: “non solo conferma la piena consapevolezza del momento che il Paese sta vivendo, - sottolinea - ma rimarca con forza la compattezza e la solidità della nostra maggioranza”.