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Carisp, la maggioranza difende il percorso intrapreso: “Trasparente e lineare”

19 apr 2017
Conferenza stampa Adesso.smCarisp, la maggioranza difende il percorso intrapreso: “Trasparente e lineare”
Carisp, la maggioranza difende il percorso intrapreso: “Trasparente e lineare” - Giovedì 27 aprile, ore 21 serata pubblica "Porte aperte": il Governo risponde alle domande dei citta...
“Non ci nascondiamo, l'episodio è stato increscioso, un incidente di percorso a cui però abbiamo immediatamente posto rimedio”. Parte da alcune considerazioni sul caso Romito, la maggioranza per fare il punto su Cassa. “Indagato sì, ma non ancora rinviato a giudizio per fatti molto meno gravi – precisano – di quelli che hanno interessato altri esponenti del mondo bancario”. “Le sue dimissioni – fa notare Enrico Carattoni – sono un elemento scriminante della buona fede della maggioranza”. Difendono la linearità del percorso intrapreso, rigettano l'accusa di voler alimentare un clima di guerra e al contempo lanciano un appello alla tranquillità sia dei dipendenti Carisp, sia dei correntisti. “Da parte nostra – assicura Lorenzo Lonfernini – c'è solo la volontà di rilanciare l'istituto, e le nomine che abbiamo fatto vanno in questa direzione. E' la prima volta – rimarca – che si supera la logica spartitoria dei partiti”. Alle critiche di poca chiarezza Adesso.sm risponde con la determinazione degli obiettivi: tutela del patrimonio della banca e governance qualificata.
Da feudo gestito da pochi a banca di tutti i sammarinesi: “Cerchiamo di mettere a sistema – osserva Giuseppe Morganti - un istituto fondamentale per lo sviluppo dell'economia. Un percorso – ricorda - che ha visto salvare anche un'altra partita, quella degli Npl, dalle grinfie degli avvoltoi, per metterli nelle mani dello Stato. Allora mi chiedo – conclude - quale complotto? Che San Marino ridiventi attore principale del proprio destino? Il complotto casomai ce l'avevano in testa altri, - è l'affondo - forse i difensori della vecchia politica”. Si passa quindi ai dati concreti: “Non c'era bisogno – rileva Stefano Palmieri - che fosse il Fondo Monetario a dirci che la gestione di Cassa era inadeguata, bastava dare una occhiata ai numeri: dal bilancio 2009 al 2015 registrata una perdita di 544 milioni di euro; mentre dal progetto di bilancio 2016, pre-AQR, risulta un passivo di 15 milioni”. A maggio si terrà l'assemblea dei soci Carisp per nominare il nuovo presidente, scelto con ogni probabilità nella terna dei membri tecnici indicati dall'Esecutivo. Sulla posizione di Luca Simoni, attuale Direttore di Cassa rinviato a giudizio, sarà proprio il nuovo Cda a decidere. Marica Montemaggi infine rilancia la propensione al dialogo della maggioranza e annuncia una nuova serata pubblica in programma giovedì 27 aprile a Domagnano, con il Governo pronto a rispondere alle domande dei cittadini.
Nel video l'intervista a Luca Boschi, Civico 10.

sp