Caso bulgaro. Secca replica del Congresso di Stato alle indiscrezioni di queste ore su una presunta trattativa dello Stato da 60 milioni di euro, finalizzati alla definizione stragiudiziale della controversia internazionale. “Ipotesi totalmente falsa e priva di fondamento” - tuona, smentendo “speculazioni” mediatiche e attaccando “un uso palesemente distorsivo di strumenti istituzionali”, con riferimento all'interpellanza di DOMANI Motus Liberi.
“Simili illazioni, diffuse con irresponsabile leggerezza e con il solo obiettivo di alimentare tensioni politiche e strumentalizzazioni, - sottolinea l'Esecutivo - arrecano un grave e immediato danno alla reputazione e alla credibilità internazionale del Paese”. Annunciata l'intenzione di attivare ogni opportuna tutela legale e un'azione in tutte le sedi competenti a difesa della Repubblica, delle istituzioni e dei cittadini, “di fronte a condotte – precisa infine il Congresso di Stato - che travalicano il perimetro del legittimo confronto politico per sconfinare nella diffamazione”.