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Cassazione conferma la consegna di Kuznetsov alla Germania: la difesa critica il limite alla tutela dei diritti ma resta fiduciosa

“Il processo tedesco chiarirà prove e contesto internazionale”

24 nov 2025
Cassazione conferma la consegna di Kuznetsov alla Germania: la difesa critica il limite alla tutela dei diritti ma resta fiduciosa

"Pur rispettando la decisione, la difesa rileva che essa restringe in modo significativo la tutela dei diritti fondamentali nell'applicazione del mandato d'arresto europeo, privilegiando la rapidità della cooperazione giudiziaria rispetto alla protezione delle garanzie individuali". Lo dice l'avvocato Nicola Canestrini, commentando la motivazione della sentenza della Cassazione che il 19 novembre ha confermato la consegna alla Germania dell'ex militare ucraino Serhii Kuznetsov, arrestato su mandato europeo emesso dalla stessa Germania lo scorso agosto in provincia di Rimini, con l'accusa di aver sabotato i gasdotti Nord Stream nel 2022.
 "La Cassazione - prosegue il difensore - ha tuttavia chiarito alcuni profili che rafforzano la nostra fiducia nella fase dibattimentale tedesca: solo il processo in Germania potrà valutare tutte le prove, gli elementi di contesto e il quadro giuridico internazionale". La Corte, ricapitola Canestrini, ha respinto le argomentazioni della difesa. Sull'immunità funzionale, ritenendo non soddisfatto l'onere della prova, poiché nessuna autorità ucraina o tedesca ha confermato la natura militare dell'azione contestata. I giudici, sul reato politico, hanno sostenuto che dopo la riforma del 2021 non è più causa autonoma di rifiuto della consegna. Sul rischio di trattamenti inumani, la Cassazione ha valutato come sufficienti le informazioni supplementari fornite dalle autorità tedesche e sulla posizione della difesa sulle precedenti indagini danesi e il "ne bis in idem" europeo, per la Corte è insufficiente la prova che questi procedimenti si siano conclusi con una decisione definitiva idonea a precludere ulteriori azioni penali sugli stessi fatti.

Alla luce di queste motivazioni, la difesa "mantiene piena fiducia nell'assoluzione" di Kuznetsov in Germania. "I tribunali tedeschi svolgeranno una valutazione completa sul merito, con accesso integrale a prove, testimoni e materiale classificato. Siamo convinti che, una volta applicato correttamente il diritto internazionale umanitario e il diritto dei conflitti armati, emergerà chiaramente che non è stato commesso alcun reato".





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