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CCR allargato: presente per la prima volta il sindacato. Bcsm proroga blocco pagamenti Cis per ulteriori 30 giorni

di Monica Fabbri
22 mag 2019
Ccr al Begni
Ccr al Begni

La lunga giornata politica si muove su due fronti. A Palazzo la variazione di bilancio mentre al Begni il CCR allargato all'opposizione e per la prima volta anche al sindacato sul pdl per la risoluzione delle crisi bancarie.  A proporre il coinvolgimento della Csu, ieri, Alessandro Mancini. “Avrei preferito lo facesse la maggioranza" – commenta il segretario Csdl Tamagnini – "ha perso l'occasione per dimostrare disponibilità concreta”. Delusa invece per il mancato invito l'UCS. "Invece di pensare ad un modello inclusivo con tutte le forze sociali - scrive - si è optato per una non inclusione che non aiuta a fare squadra". Tutto questo mentre, per il CisBanca Centrale autorizza la proroga della sospensione dei pagamenti per ulteriori 30 giorni. Scadrà, quindi, il 21 giugno. Il testo di legge sulle banche verrà affinato con le ultime indicazioni emerse dall'incontro e verrà trasmesso non più tardi di lunedì. Spetta ora alla politica decidere tempi e modalità per l'approvazione.
Non si esclude un Consiglio straordinario la prossima settimana anche se impegni istituzionali complicano le cose. Nel frattempo rimane il nodo dei fondi pensione: il Consiglio di previdenza ha dato mandato ai legali di depositare un esposto in tribunale per verificare la regolarità dei depositi in Cis. Resta alta la preoccupazione dei dipendenti della banca che domani pomeriggio, davanti al Begni, manifesteranno per chiedere tutele del loro posto di lavoro. In queste ore, poi, si fanno sempre più insistenti le voci su potenziali acquirenti. Da indiscrezioni pare che ci siano due i gruppi interessati a rilevare il Cis