Si accende sul tema della quiete pubblica il dibattito in Commissione Interni, dopo la discussione sul progetto di legge di iniziativa popolare presentato nel 2022 da Simona Capicchioni e altri cittadini. Un testo che puntava a disciplinare limiti di volume, orari e durata per gli eventi nei centri storici aumentando le sanzioni per le violazioni. Nel suo riferimento ai commissari, il segretario agli Interni, Andrea Belluzzi, ha riconosciuto la concretezza del problema, caratterizzato da una normativa stratificata nel tempo e frammentata: invece di un ulteriore intervento isolato, che a sua detta non avrebbe risolto la questione, ha dunque proposto di affrontare la materia con una regolamentazione complessiva dei centri storici.
La maggioranza ha dunque presentato e approvato un ordine del giorno che impegna il governo a istituire un tavolo multilaterale che entro il 31 dicembre disciplini, oltre alla quiete pubblica, Ztl, ordinanze di chiusura e autorizzazioni agli eventi. Prevista la partecipazione di Giunte di Castello, segreterie competenti, categorie economiche e rappresentanti dei residenti, con un ruolo stabile per i promotori della legge di iniziativa popolare. Il provvedimento non è stato sostenuto dai commissari di opposizione: Emanuele Santi di Rete ha dichiarato che, dopo cinque anni dal deposito del progetto la politica deve dare “risposte chiare e definitive” e ritenendo la scelta del tavolo un ulteriore “mero rinvio”.
Si è invece registrata l’unanimità sul pdl che aggiorna la disciplina del 2007 sulle politiche giovanili e rafforza ruolo e poteri della relativa Commissione. Rispetto alla prima lettura, si sono aggiunti due emendamenti: uno presentato da Carlotta Andruccioli di Domani Motus Liberi che aggiunge tra i compiti della Commissione quello di consultare periodicamente i giovani anche con incontri pubblici e strumenti digitali, l’altro del governo per rendere più organico il riconoscimento delle associazioni giovanili e prevederne una sede condivisa. Nel dibattito, avanzata da Marinella Chiaruzzi del Pdcs e Gemma Cesarini di Libera la proposta di riflettere sul prevedere un gettone di presenza per chi partecipa alle commissioni istituzionali.
In comma Comunicazioni, invece, il tema principale è stato quello della scuola. Il segretario all'Istruzione Teodoro Lonfernini, dopo la raccolta firme per i condizionatori nei plessi, ha annunciato una gara di acquisto per 20 o 30 impianti mobili entro la prossima primavera. Ha inoltre risposto alla richiesta di aggiornamenti di Katia Savoretti di Repubblica Futura sulla settimana corta alle medie, dichiarando che il provvedimento sarà portato martedì al Congresso. Dal Psd, Maria Donatella Merlini ha difeso l’autonomia del Collegio dei docenti sulla scelta di far partecipare solo le prime medie a Sportinfiera, contestando che dalla scelta fosse nato un “caso politico”.
È proseguito infine il confronto sul progetto di uno stemma per la Reggenza, con le relazioni del professor Varini di Unirsm e di Giulia Galassi dello studio Jam.