I lavori sono ripresi in mattinata dal dibattito sul Piano Sanitario e Socio-Sanitario 2024-2026: definito dalla Segreteria di Stato un percorso chiaro ed ambizioso; e giunto in Aula dopo 4 Consigli in cui era calendarizzato. Fra i punti chiave il rafforzamento della prevenzione; e poi welfare dinamico e partecipativo, umanizzazione delle prestazioni, alfabetizzazione sanitaria, digitalizzazione, ampliamento dei servizi di prossimità territoriale, attenzione alle categorie più fragili, realizzazione di una nuova struttura ospedaliera moderna e funzionale. Positivi – ieri – i primi feedback di Libera e PDCS. Molto apprezzato l'intervento del Consigliere Andrea Ugolini.
Nel Piano vi sono passi avanti, spunti concreti – è stato osservato oggi dalle fila del PSD -; posto l'accento al contempo su una serie di aspetti sui quali continuare a lavorare. A partire dalla definizione di tempistiche precise per la realizzazione degli obiettivi indicati tempo fa in un odg approvato dal Consiglio. E poi il problema delle liste d'attesa: San Marino – è stato detto - non riesce a garantire accessi rapidi. Da regolamentare, poi, la libera professione affinché non diventi un'alternativa al Servizio Pubblico; nel Piano – si è osservato - c'è un riferimento, ma piuttosto timido. Quanto al progetto del nuovo Ospedale si sottolinea come debba ricalcare il modello di Sanità pubblica e universale; e non diventi un “grimaldello per spingere il sistema verso forme di privatizzazione”. In particolare Donatella Merlini ha espresso preoccupazioni; non condividendo la sicurezza di altri interventi. Ha parlato di sfiducia tra i professionisti del settore. Sollecitato un passo indietro da parte della Politica; giudicando troppo pervasivi i suoi interventi in questo ambito. Servono competenze vere e ascolto degli operatori, ha detto.
Necessarie politiche coraggiose a sostegno della natalità, è stato rimarcato dai banchi di RF. Perché l'invecchiamento progressivo della comunità è evidente. Ritenuta fondamentale la dimensione internazionale; focus poi sul potenziamento della ricerca, sul coinvolgimento della cittadinanza per la promozione di stili di vita corretti. Posto l'accento, inoltre, sul potenziamento della medicina di base e dell'assistenza territoriale - riducendo il ricorso all'ospedalizzazione –, e dall'altra parte sull'assistenza ai malati terminali. La Sanità del domani – ha detto Miriam Farinelli - non può essere la Sanità di oggi accompagnata da molti enunciati, ma nella sostanza con un leggero maquillage. Il Piano rimane per lo più una dichiarazione di intenti, è stato aggiunto. Critiche poi al metodo. Abbiamo più volte sottolineato – è stato detto - come il Piano Sanitario dovesse precedere l'atto organizzativo; e invece si è andati a rovescio. Il nuovo Comitato Esecutivo si troverà di fronte ad una corsa contro il tempo; già trascorso infatti un anno e mezzo. “E' ora che agli enunciati seguano i fatti”. Si è allora ricordato come il Piano fosse state elaborato dal Comitato Esecutivo precedente. Sollecitata dunque più attenzione al tema della calendarizzazione per non fare dibattiti “ex post”. Registrata anche una “involuzione” sul segmento “socio-sanitario”.
Sottolineato da AR il valore dei professionisti della Sanità sammarinese. Anche in questo caso si sarebbe preferito procedere prima con il Piano Sanitario e poi con l'atto organizzativo. Fiducia, però, per il percorso intrapreso; l'atto organizzativo potrà ora essere completato. Il Piano dà delle risposte e prende in considerazione tutti gli ambiti di necessario miglioramento. Sollecitata attenzione agli anziani e – specie alla luce di recenti tragedie - al fenomeno del disagio giovanile. Dalle fila della DC si è riconosciuto come il Piano sia arrivato in Aula tardivamente, sottolineando al contempo come parte degli obiettivi abbiano nel frattempo già trovato realizzazione. Rimarcato poi l'afflato inclusivo del progetto, la centralità della persona, la capacità di rispondere ai cambiamenti della comunità. Si è poi ricordato come il riferito ritardo nella discussione del Piano sia dipeso da cause al di fuori dalla volontà della Segreteria competente, quali la crisi di Governo dello scorso anno. Apprezzamento per l'operato del Segretario Mularoni.
La Politica ha preso coscienza di ciò che è l'ISS – si è detto dai banchi di Libera -; fiducia inoltre nel nuovo Comitato Esecutivo, ricordando come il Partito avesse spinto per un cambiamento. Focus poi sull'importanza della certificazione delle strutture, nell'ottica di un potenziamento della rete di sinergie con le realtà limitrofe. Sull'Ospedale si è ricordato come sia necessario puntare su un numero limitato di settori di eccellenza. Attenzione poi alla sostenibilità delle spese; con riferimenti alla vicenda del robot chirurgico.
Critiche per la dilatazione delle tempistiche da parte di Domani Motus Liberi; c'era tutto il tempo di portare prima il Piano all'attenzione dell'Aula. Si è parlato di scelte posticipate da troppo tempo: nuovo Ospedale, potenziamento o meno di Reparti. Ma nulla è cambiato in concreto – è stato detto - a parte il Comitato Esecutivo. Troppa politica nell'ISS, è stato osservato; a fronte di emergenze insolute. “La nostra Sanità ha grossi problemi”; fino ad ora – ha aggiunto un Consigliere - si è vista solo una grande confusione ed un interesse alle nomine.
Terminato il dibattito generale la replica del Segretario Lonfernini, in vece della collega Mariella Mularoni. Apprezzamento per gli spunti emersi dal confronto; riconosciuto anche il senso del dovere dei professionisti della Sanità, ricordando ad esempio quanto fatto nel corso dell'emergenza Covid.
Il Piano Sanitario e Socio-sanitario è stato infine posto in votazione: approvato all'unanimità. Di ambito tecnico-politico il successivo Comma: la riassegnazione dei PdL sulla cittadinanza per naturalizzazione e sull'ICEE dopo il precedente vaglio in prima lettura. Nel primo caso non era stato infatti previsto il passaggio in Commissione; ma il tema della cittadinanza tocca diverse sensibilità – ha osservato il Segretario Belluzzi – da qui l'importanza di un'occasione aggiuntiva di dialogo; il percorso in Commissione eviterebbe inoltre un possibile vulnus di natura tecnica. Quanto al secondo punto, quello dell'ICEE, uno dei Consiglieri firmatari della richiesta – Matteo Rossi – ha spiegato come sia più utile procedere all'approfondimento in Commissione Interni; vista anche la mole di lavoro a carico della Commissione Finanze. Espressa sorpresa, dai banchi di RF, per queste richieste; e ciò da un punto di vista procedurale. Due pesanti sgrammaticature, è stato detto. “Si va avanti un po' a tentoni”. Sulla stessa linea DML; paventando tentativi “di prendere tempo” su un tema politicamente complesso come l'ICEE. Espresso dunque parere contrario alla riassegnazione; lamentando peraltro anche mancate spiegazioni. “Mai vista una procedura del genere”, è stato detto dai banchi di RETE. Stoccate al Segretario Belluzzi; in Commissione vi sono altri numeri rispetto all'Aula consiliare: il problema è politico. Quanto all'altro punto ritenuto inaccettabile un cambio di Commissione giustificandolo con i carichi di lavoro. Di tutt'altro avviso il PDCS; si è sottolineato come in precedenza le norme riguardanti la cittadinanza fossero passate in Commissione; da qui una scelta maggiormente garantista. Quanto all'ICEE l'obiettivo non è dilatare i tempi, è stato assicurato; ed il tema era stato sempre trattato dalla Segreteria Interni. “Nessun retropensiero”. La Presidente della Commissione 3 Silvia Cecchetti, dal canto suo, ha assicurato come l'organismo possa assolutamente reggere il carico che ha ed eventualmente anche l'ICEE. Il motivo della riassegnazione non è questo – ha assicurato -; e non vi è alcuna violazione del regolamento. Sottolineata da Libera l'utilità dei lavori in Commissione; così anche AR. Giudicato errata, però, la decisione relativa all'iter della norma sulla cittadinanza; ritenendolo invece un tema istituzionale, da non trattare come una legge ordinaria. Giusta – ad avviso di Gian Nicola Berti – la scelta fatta originariamente dal Consiglio. Posti poi in votazione i rispettivi punti: ok al passaggio in Commissione per il PdL cittadinanza; stesso esito per la riassegnazione del PdL ICEE. E con questa votazione si è chiusa la Sessione.