Distanze siderali in Aula. Non ha fatto eccezione il confronto sul pdl che regolerà le nuove emissioni di titoli di Stato: materia fino ad ora affidata alla decretazione. L'obiettivo è cogliere con tempestività le opportunità del mercato; anche per ridurre con gradualità il debito. Da un punto di vista tecnico avrà un ruolo significativo la Ragioneria generale. E a tracciare il perimetro delle emissioni le leggi di Bilancio, sottoposte al vaglio consiliare; mentre le caratteristiche specifiche saranno definite dal Congresso, previ pareri del caso, tramite regolamento.
Una delega in bianco al Governo – hanno tuonato le Opposizioni -; che giudicano la normativa opaca, metodologicamente irricevibile, e potenzialmente pericolosa. Espresse preoccupazioni, fra le altre cose, per l'eventuale ricorso a strumenti derivati. Critiche già espresse nel dibattito generale, e ribadite nell'odierna analisi articolo per articolo. Arriveremo a rimpiangere i decreti, si è sentito dai banchi di RF. “Fermatevi”, l'appello di Motus. Attacchi a volte rintuzzati da esponenti di Maggioranza; c'è chi ha sottolineato come a decidere il tasso non sia il Governo ma il mercato. Da RETE però un avvertimento: i regolamenti potranno essere impugnati; sollecitazioni poi a considerare maggiormente il mercato interno. Ma non è abbastanza grande e liquido, ha spiegato il Segretario Gatti.
Su vari punti le Opposizioni hanno dato battaglia; ravvisando ad esempio una sostanziale discrezionalità sulle caratteristiche delle emissioni. “Chi controlla?”, la domanda ricorrente; oltre a riferimenti all'eventuale impatto sulle generazioni future. Secca la replica del Segretario alle Finanze: se non fossimo andati sul mercato internazionale i nostri figli avrebbero già ereditato un Paese in default.
Fra le novità la costituzione di un fondo di copertura presso Banca Centrale. Confronto serrato – per la cronaca - sul tema delle garanzie. Il dibattito si è fatto poi via via più rarefatto, con l'incedere verso le dichiarazioni di voto. Ribadita da RF, DML e Rete una ferma contrarietà; dubbi sull'opportunità di questo passaggio anche da parte dell'indipendente di Opposizione Michela Pelliccioni che ha annunciato di non poter votare positivamente. Compatta dall'altra la Maggioranza; si separano i tecnicismi dall'azione politica riservata al Consiglio – è stato detto -, normando questo ambito. Infine il via libera al provvedimento con 32 voti favorevoli e 12 contrari. A corollario di questa seconda lettura, la ratifica – ieri - del Decreto sul rinnovo di 50 milioni di titoli del debito interno, al tasso fisso del 2%. Altro tassello del trittico di provvedimenti del Comma 20: elemento baricentrico dell'intera Sessione, con il precedente ok alla riforma IGR. Come da odg i lavori dell'odierna seduta pomeridiana sono proseguiti con l'avvio del confronto sull'Assestamento di Bilancio; dopo l'intervento del Segretario Gatti la sospensione; si riprenderà domani mattina. In chiusura anche il "benvenuto" della Reggenza a due nuovi cittadini: Gabriele Troina e Martino Rossini; figli dei Consiglieri Gaetano Troina e Tomaso Rossini. Felicitazioni alle famiglie, e applausi dell'Aula.