Tutela e valorizzazione dei prodotti locali. E' l'intento del progetto “Made in San Marino”, diventato Legge. Il Segretario Fabbri ha posto l'accento sul lavoro di sintesi che ha accompagnato il testo. Proprio sulla primogenitura del PdL – che istituisce anche il Registro delle Botteghe Storiche - si era soffermata Motus; ricordando l'azione, nella precedente Legislatura, dell'allora Segretario di Stato Righi. DML avrebbe auspicato la formula del “marchio”, non del “contrassegno”. Approvazione comunque all'unanimità.
Clima ben diverso quando si è passati alla finalizzazione del progetto di legge di modifica dello Statuto di BCSM. Metodo inaccettabile per le Opposizioni. Tutt'altro testo – è stato infatti obiettato - rispetto alla prima lettura; quando si prevedeva unicamente che dal conteggio della “quota sammarinese” del Condir fosse escluso il Presidente; per risolvere una situazione “imbarazzante” - è stato detto - creatasi con le nomine del 2023. Disposizione poi eliminata; a fronte però di una serie di emendamenti che ad avviso della Minoranza avrebbero stravolto il PdL. Precedente definito “pericoloso”; c'è chi ha parlato di “deriva autoritaria”. Critiche poi nel merito; ad esempio dove si prevede l'autorizzazione del CCR, ad eventuali incarichi a società di revisione non sammarinesi. Il Segretario Gatti dal canto suo ha rimarcato i passaggi chiave della proposta: dalle incompatibilità, all'estensione del segreto d'ufficio; alla possibilità di tenere riunioni del Consiglio Direttivo da remoto. Interventi – ha spiegato – che coordinano meglio lo Statuto.
Aspro il dibattito. Ad avviso di RETE le modifiche non andrebbero ad incidere sui possibili vulnus, sarebbero piuttosto peggiorative. Riferimenti poi al dossier Banca di San Marino; al percorso europeo. Auspicata dal PSD una maggiore assertività della politica nelle scelte strategiche. In Maggioranza anche la dura replica della DC, specie a Repubblica Futura. Mentre il Segretario alle Finanze ha ricordato come una tabella comparativa con le proposte di modifica fosse stata depositata già a gennaio. Fra mille polemiche si è poi passati all'analisi dell'articolato.
In precedenza l'epilogo del Comma decreti; con l'ok unanime a quello sulla coabitazione intergenerazionale, nato da un input di RF. Sposata dalla Segreteria Territorio l'impronta solidale della misura; che coniuga la socialità degli anziani, al ventaglio di possibili risposte all'emergenza casa. Nella notturna di ieri la ratifica di due provvedimenti a tema scuola. Ricco di spunti il dibattito che ha accompagnato l'ok al provvedimento che riduce il rapporto numerico tra insegnanti e bambini. Domani i passaggi chiave della Sessione. A partire dalla seconda lettura della riforma fiscale; in attesa dell'atto conclusivo dell'Assestamento.