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CGG: focus sulle modifiche allo Statuto di BCSM. Opposizioni all'attacco

In precedenza il via libera all'unanimità dell'Aula alla Legge sul “Made in San Marino”

30 ott 2025

A passo spedito, fino ad ora, i lavori. In attesa delle sedute di domani, quando si affronteranno i passaggi chiave della Sessione: a partire dalla seconda lettura della riforma fiscale. Dossier che per mesi ha catalizzato il dibattito pubblico, con tanto di scioperi generali e rimaneggiamenti al testo del PdL; cronaca di questi giorni, infine, lo stop alla mobilitazione sindacale. Nel medesimo Comma la finalizzazione dell'iter parlamentare del progetto di legge sull'Emissione di Titoli del debito pubblico; e a corollario la ratifica di un Decreto riguardante un'emissione per un massimo di 50 milioni di euro, al tasso fisso del 2%.

A seguire - ma forse si sarà già nella prima settimana di novembre – l'atto conclusivo della Variazione al Bilancio di Previsione. Oggi invece la coda del Comma sui decreti, in apertura. Nella notturna di ieri la ratifica dei due a tema scuola. Partecipato, ricco di spunti, il dibattito che ha accompagnato l'ok al provvedimento che riduce il rapporto numerico tra insegnanti e bambini: da 1 ogni 17, a 1 ogni 15. E ciò per rispondere all'aumento dei casi di fragilità emotive, ritardi nello sviluppo del linguaggio e difficoltà di autonomia fra gli alunni più piccoli. Inevitabili i riferimenti al macro-tema del calo demografico.

Più asciutto il confronto sul testo relativo alle modalità di reclutamento degli insegnanti. Nel pomeriggio odierno i lavori sono ripresi con la continuazione del dibattito sul terzo ed ultimo decreto scorporato: quello sulla coabitazione intergenerazionale temporanea: provvedimento – ha spiegato il Segretario Ciacci – nato dalla necessità di dare attuazione ad una delle disposizioni inserite nella normativa sull'”Emergenza Casa”. Strumento che può dare significativi risultati a livello di coesione sociale, è stato sottolineato dalle fila di Libera; ricordando il consenso unanime in Commissione. Nell'intervento di Guerrino Zanotti anche una replica a chi, in Comma Comunicazioni, avrebbe sollecitato una revisione delle decisioni prese riguardo l'onorificenza da conferire a Francesca Albanese. Ha ricoperto un “ruolo determinante” - è stato osservato – nel percorso che ha portato alla tregua a Gaza. In fase di replica il Segretario Ciacci ha sottolineato come l'input del provvedimento sulla coabitazione intergenerazionale temporanea fosse venuto da Repubblica Futura. Ha poi annunciato che la cittadinanza verrà debitamente informata di questa possibilità; oltre ad aprire ai due emendamenti formulati da RF. Entrambi, poi, accolti dall'Aula.

Si è poi passati alla seconda lettura del PdL sul “Made in San Marino”. Il relatore unico Gaetano Troina ha ricordato i punti salienti dell'intervento, promosso da DML, AR, PSD, PDCS e Libera/PS e volto ad introdurre 2 contrassegni ufficiali per la valorizzazione dei prodotti dell'artigianato locale, oltre all'istituzione del Registro delle Botteghe Storiche. Obiettivo del progetto di Legge – nato nella precedente Legislatura, e frutto di un'iniziativa dell'allora Segretario di Stato Fabio Righi – è il rafforzamento della competitività delle imprese locali con relative opportunità per il turismo e l'export, oltre alla tutela delle eccellenze agroalimentari. Previsto fra le altre cose il contrassegno “100% Made in San Marino”, riservato ai prodotti interamente progettati, lavorati e confezionati sul territorio. E' stato inoltre sottolineato come Motus avesse chiesto tramite emendamenti la sostituzione in tutta la Legge del termine “contrassegno” con “marchio” - “definito e riconosciuto” anche nell'ambito della normativa europea -; oltre a rilevare l'astensione – per “ragioni politiche”, è stato detto - di RETE ed RF. Dal Segretario di Stato Fabbri un ringraziamento a tutti i gruppi consiliari per il lavoro svolto. Testo “migliorato”, a suo avviso; che porta un valore aggiunto al Paese. Necessario ora identificare le nicchie di mercato dove inserirsi; oltre ad una piena valorizzazione dell'artigianato locale. Ha poi preso la parola il Consigliere di DML Fabio Righi. Ha innanzitutto biasimato quello che ha definito l'ostruzionismo delle Opposizioni nella XXX Legislatura; giustificando così l'utilizzo del Decreto delegato, poi decaduto. Ha poi difeso la scelta precedente dell'inquadramento nella fattispecie del marchio collettivo. Sottolineata inoltre la necessità di sostenere la norma con adeguate politiche di promozione ed espansione dei prodotti tipici. E' una norma che permetterà fra le altre cose di colpire chi lavora male. Il nostro artigianato non ha nulla da invidiare rispetto ad altri prodotti. Sulla questione “marchio” - è stato osservato dai banchi di Libera - il rischio era quello di una sovrapposizione anche in termini terminologici con una realtà, come quella dell'Ufficio marchi e brevetti, che lavora bene. Perplessità – sulla questione “marchio” - ribadite anche dal PDCS; apprezzata invece l'attuale formulazione. Provvedimento importante per un Paese con forte vocazione turistica e artigianale, si è sottolineato dalle fila del PSD. Anche per RF è una “strategia vincente” la valorizzazione dei prodotti tipici. “E' stata la miglior sintesi possibile”, ha dichiarato il Segretario Fabbri in sede di replica. Il compromesso – ha osservato - è un valore aggiunto in Politica. E le politiche che dovranno accompagnare il provvedimento dovranno essere efficaci. Quanto a Fabio Righi ha espresso nuovamente rammarico per lo stop al progetto del “percorso della Reggenza” focalizzato sulla produzione di ceramiche e la valorizzazione delle specificità sammarinesi. Si è quindi passati alla lettura e votazione del PdL articolo per articolo. Il testo è stato infine approvato all'unanimità

Si presentava più spinoso – come dimostrato dalle due distinte relazioni - il confronto successivo; riguardo la finalizzazione del progetto di legge di modifica dello Statuto di BCSM. Opposizioni all'attacco innanzitutto sul metodo. Tutt'altro testo – è stato infatti obiettato - rispetto alla prima lettura; quando si prevedeva unicamente che dal conteggio della “quota sammarinese” del Condir fosse escluso il Presidente; per risolvere una situazione “imbarazzante” - è stato detto - creatasi con le nomine del 2023. Disposizione poi eliminata; a fronte però di una serie di emendamenti che ad avviso della Minoranza sono stati presentati senza preavviso e hanno stravolto il PdL. Precedente definito “pericoloso”. Critiche poi nel merito; ad esempio dove si prevede sia necessaria l'autorizzazione del CCR, affinché il Consiglio Direttivo di Via del Voltone possa conferire l'incarico di certificazione di bilancio ad una società di revisione iscritta ad albi o registri tenuti in un Paese UE. Non è l'unica perplessità. Il relatore di Maggioranza, dal canto suo, aveva indicato i punti salienti della normativa: dal tema delle incompatibilità, all'estensione del segreto d'ufficio anche a soggetti esterni a BCSM; fino alla possibilità di tenere riunioni del Condir da remoto. Quindi il riferimento del Segretario alle Finanze; ha ricordato come i possibili emendamenti fossero stati comunicati prima della Commissione. Si è cercato di armonizzare l'attuale normativa di BCSM con le altre, ha spiegato; confrontandosi anche a livello europeo. Ribaditi poi i passaggi chiave della proposta di Legge; che ad avviso di Marco Gatti non cambiano nella sostanza lo Statuto di Banca Centrale, ma lo coordinano meglio.

Nel successivo confronto duri interventi dai banchi di RF. “Modalità intollerabile”, è stato detto. Quanto al merito il PdL è anche “peggiorativo”; ravvisate possibili invasioni di campo da parte del CCR. Non sono mancate riflessioni ad ampio spettro sul sistema e i rapporti con l'Italia; sullo sfondo degli adeguamenti necessari a seguito della firma dell'Accordo UE. Ugualmente critica RETE, che pure ha ricostruito la genesi dell'iter normativo e la questione delle nomine. Riconosciuta la presenza di vulnus, nell'attuale Statuto; che ad avviso del Movimento, tuttavia, non si andrebbero ad aggredire con le modifiche proposte. Riferimenti anche alla cronaca recente; perplessità riguardo al lasso di tempo intercorso prima dello stop di BCSM all'operazione di acquisizione di Banca di San Marino. “Può stare una richiesta sul tavolo 8 mesi”? E poi una serie di altre domande: a chi risponde Banca Centrale? Qual è il progetto sul sistema bancario-finanziario? Metodo che pone un “problema di democrazia”, ad avviso di Motus. Provvedimento da bocciare per “vizio di forma”, ancor prima di analizzare la sostanza. Interventi anche dalle fila del PSD. Sguardo al dossier UE; un supplemento di verifica è forse necessario per raggiungere gli obiettivi previsti. Auspicato uno sforzo di costruzione politica nei settori dove il Titano “è più indietro”; insieme ad un maggior protagonismo della politica nelle scelte strategiche, nell'ambito di una “sana dialettica” fra organismi. Comunque “non siamo nella situazione di 10 anni fa”. Dai banchi del PDCS una ferma risposta alle critiche delle Opposizioni nel metodo; ricordando come in passato non fossero mancati precedenti simili. Rivolgendosi ad RF il Capogruppo Ugolini ha parlato di “crisi isteriche”, ogniqualvolta si parli di Banca Centrale. Ha invitato piuttosto la Minoranza a discutere nel merito i contenuti del provvedimento. Ad intervenire, poi, nuovamente il Segretario Gatti: ha accusato le Opposizioni di cercare unicamente la polemica e la contrapposizione. Altre modifiche verranno discusse successivamente per il coordinamento con il quadro europeo, ha spiegato. Si è poi passati all'analisi articolo per articolo del testo. Il Segretario alle Finanze ha peraltro ricordato – rispondendo alle critiche metodologiche – come già il 13 gennaio fosse stata depositata la tabella comparativa con le proposte di modifica dello Statuto.





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