Difficilmente, nell'ultima seduta, si riusciranno ad affrontare altri Comma. Sarà forse già un'impresa concludere quello in corso: la maratona, in seconda lettura, sul progetto di legge per dare risposte all'emergenza abitativa. Forse non si è ancora alla metà del guado. E pur essendovi piena condivisione sulla centralità socio-economica del problema casa; è sull'antidoto che le opinioni divergono; sulle proposte della Segreteria Territorio, che non hanno convinto le Opposizioni, che pure hanno registrato migliorie rispetto alla stesura iniziale. Concetti più volte ribaditi nel corso del lungo dibattito preliminare. Esaurito poi nella seduta di ieri, prima di passare all'analisi del testo licenziato in Commissione.
Dialettica serrata – come prevedibile – già sull'articolo che rende più stringenti i parametri economici d'accesso alle residenze atipiche dei pensionati. Istituto che ad avviso del Segretario Ciacci avrebbe contribuito ad aggravare il fenomeno del caro-affitti. Dai banchi della Minoranza non sono mancate perplessità riguardo metodo ed efficacia. Via libera unanime, comunque; come pure alla coabitazione intergenerazionale temporanea. Proposta di RF, con l'obiettivo di permettere agli anziani di restare in ambiente familiare e dunque nella collettività. Uno degli spunti, provenienti dalle Opposizioni, confluiti infine nel PdL. Come pure l'introduzione dell'affitto con diritto di riscatto – a firma RETE –; e l'input di Motus per un supporto a situazioni di deficit psico-fisico sopraggiunto. Assertività apprezzata dal Segretario al Territorio.
Dopo la bocciatura di un emendamento riguardo la tassazione di immobili sfitti di proprietà di persone giuridiche, l'Aula si è infine soffermata sull'articolo 4 del testo: quello in materia di mutui prima casa, con l'obiettivo di renderli più sostenibili e calibrati in base alla durata. Sembrano “piccoli interventi” - ha dichiarato Ciacci -, ma così diamo risposte a giovani coppie, persone con disabilità. Ridotto a 250.000 euro, l'importo massimo finanziabile; da RETE la proposta di un'ulteriore contrazione a 180.000 euro, per evitare effetti distorsivi sui prezzi. Articolo complesso: tra i più discussi in Commissione. Il confronto riprenderà martedì, dopo il “break pasquale”; e non sarà forse l'unica pietra d'inciampo, in vista del via libera al PdL.