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CGG: sensibilità a “geometria variabile” sulle Istanze a tema caccia. Inascoltato in un caso il parere governativo

Focus dell'Aula, oggi, su 10 Istanze d'Arengo

17 lug 2025
CGG: sensibilità a “geometria variabile” sulle Istanze a tema caccia. Inascoltato in un caso il parere governativo

Dopo le scintille su IGR e Assestamento, toni più compassati in occasione del vaglio delle Istanze d'Arengo. Già passata all'unanimità, a dire il vero, quella sull'istituzione – il 29 ottobre - della Giornata Nazionale della Cura e del Sostegno. Oggi si è ripreso dall'Istanza che chiedeva fosse garantito sostegno economico agli ipovedenti per l'acquisto dei presidi a loro utili, come occhiali speciali e il “bastone bianco”. Il Segretario Gatti ha ricordato come siano già previste misure gratuite, in ambito ISS, per i soggetti destinatari di pensione sociale. Sottolineata al contempo l'importanza di attivare adeguati percorsi di inclusione per tutti coloro che vivono una simile condizione, anche intervenendo sul piano economico. Da qui il parere favorevole alla richiesta. Solo commenti positivi in Aula: “un atto di civiltà”, è stato detto. C'è chi piuttosto si è chiesto perché non si sia intervenuti prima. La richiesta è stata accolta all'unanimità.

Quella successiva chiedeva fosse riconosciuta la possibilità di trasportare il sangue raccolto in territorio sammarinese, attraverso le donazioni, oltre il confine; per fornirlo a chi ha bisogno e salvare vite. E ciò anche alla luce dei risultati raggiunti grazie alla generosità dei donatori sammarinesi; con una raccolta che pare superi il fabbisogno interno. Ma al momento mancherebbero adeguati protocolli. Il Segretario Gatti, intervenendo in vece della collega Mularoni, ha ricordato come sia in atto un progetto di ampliamento del centro trasfusionale e la tematica rientri fra i campi di collaborazione con l'Italia. Necessario dunque un accordo con le Regioni limitrofe. Il fare sistema porta buoni risultati. Dal Governo l'impegno a monitorare l'andamento di questo dossier, pur non potendo esprimere al momento parere favorevole. Dai banchi della DC si è osservato come questo sia uno dei temi sui quali è necessario il pieno recepimento dei regolamenti UE; ribadito comunque totale apprezzamento per lo spirito dell'iniziativa, sottolineando l'impegno della Segreteria Sanità affinché si porti a termine l'accreditamentoIstanza “nobile”, che dà la possibilità di parlare del buon uso del sangue, si è sottolineato dalle fila di RF; che ha annunciato sostegno, ritenendolo un possibile obiettivo per il nuovo Comitato Esecutivo ISS. Posto l'accento, da Libera, allo slancio solidale dei sammarinesi; ma è da definire il percorso necessario per l'accreditamento delle strutture. Troppo facile – è stato osservato - accogliere una Istanza senza poter garantire una risposta adeguata nei tempi previsti. Di diverso avviso RETE; se il punto è la necessità di dare risposte, cosa c'è di male all'approvazione di questa Istanza? Sollecitato quantomeno un odg.

Nel corso del dibattito emerso ancora il tema del “nuovo Ospedale”. Sulle Istanze d'Arengo è necessario piuttosto che l'Aula si esprima politicamente – è stato osservato dalle fila di DML - e il termine dei 6 mesi non è perentorio, ma “ordinatorio”. Espresso parere favorevole. I lavori sono stati poi momentaneamente sospesi per tentare una sintesi su un odg.

Alla ripresa si è votata l'Istanza. Respinta con 25 voti contrari e 11 favorevoli. A seguire l'illustrazione dell’ordine del giorno formulato dalle forze di Maggioranza. Nel testo si impegna il Congresso di Stato a monitorare lo stato di avanzamento dei lavori per gli adempimenti del caso e a riferire periodicamente in Commissione. Meglio di niente, hanno commentato alcune forze di Minoranza; pur rammaricandosi per il mancato accoglimento dell’Istanza. Posto in votazione l’Odg: tutti favorevoli.

A questo punto si è passati ad una nutrita serie di Istanze d’Arengo a tema Caccia. La prima affinché non venga più considerata a livello istituzionale uno sport; e per escludere la relativa Federazione dal CONS. Da parte del Governo orientamento non favorevole. A dare lettura del responso del collega al Territorio il Segretario Belluzzi. La caccia si svolge nel rispetto di norme come altre discipline, è stato osservato.

Sottolineati fra le altre cose gli investimenti sul territorio della Federazione in sinergia con UGRAA; anche per favorire la proliferazione della selvaggina autoctona. Giudicata “non condivisibile”, dunque, l’esclusione della Federazione Sammarinese Caccia dal CONS; ritenendo peraltro che sia quest’ultimo, eventualmente, a doversi esprimere.

Matteo Zeppa, RETE: “Avendone avuto la possibilità avrei firmato l’Istanza”. Ha parlato di una questione di civiltà; facendo riferimenti dall’altra parte al peso elettorale di questo dossier. Favorevole all’accoglimento anche Maria Donatella Merlini, PSD. Espressa una “posizione personale” anche da Matteo Casali, RF: probabilmente la caccia non è uno sport, ha detto; ma esistono motivi di carattere storico e “pratico”.

Ognuno ha le proprie sensibilità; non corretto – però a suo avviso – fare leva su motivi tecnico-organizzativi per escludere la Federazione Caccia dal CONS. Si è detto infine contrario all’Istanza. Paolo Crescentini, PSD, ha fatto notare come non venga chiesto di abolire la caccia; ha poi ricordato come la Federazione abbia contribuito alla fondazione del Cons.

Stesso iter in Italia; ma dal 2000 non più. Nel caso specifico – ha rimarcato – si parla dell’affiliazione al Cons. Da approfondire allora la possibilità forse di un vaglio preventivo del Comitato Esecutivo. Da qui un parere allineato a quello del Governo. Così Vladimiro Selva, Libera; che ha invocato rispetto per chi pratica questa attività.

Non spetta alla Politica prendere questa decisione – ha rimarcato Oscar Mina, PDCS –, ma al CONS. Silvia Cecchetti, PSD, si è rivolta allora al CONS per fare quello che ha fatto il CONI in Italia; annunciato parere favorevole. Così anche Giuseppe Maria Morganti, Libera. Se l’Istanza è stata ammessa significa che è possibile per i Consiglieri esprimersi, ha sottolineato Tomaso Rossini, PSD. È una pratica per la quale è necessario grande rispetto – ha al contempo sottolineato – anche per mantenere l’equilibrio del sistema.

Ma la caccia non è uno sport e non può far parte del CONS. “Ho rispetto per i cacciatori e per la caccia”, ha esordito l’Indipendente di Maggioranza Giovanna Cecchetti, ma non riesce a considerarla uno sport; dovrà essere il Cons a decidere, ma il suo indirizzo è contrario all’affiliazione. Condiviso invece da Maria Luisa Berti, AR, l’orientamento del Governo. Sottolineata al contempo la necessità del rispetto delle regole.

Sarà comunque il Cons a valutare la situazione, “senza condizionamenti politici”. L'Istanza d’Arengo è stata quindi posta in votazione: 11 favorevoli, 29 contrari. Respinta. Il Segretario Belluzzi ha quindi chiesto all’Aula di trattare congiuntamente due Istanze riguardanti la partecipazione alla definizione del calendario venatorio. Nella prima si chiedeva l’esclusione della Federazione Caccia; nell’altra le associazioni animaliste e ambientaliste.

Da una parte si citavano la necessità di una maggiore attenzione alla preservazione delle specie selvatiche a rischio estinzione e ragioni di sicurezza; dall’altra il rischio di impostazioni ideologiche. Data lettura al parere del Segretario Ciacci: contrario all’accoglimento di entrambe le Istanze d’Arengo, ritenendo positivo l’attuale approccio integrato. “Calibrato su dati realistici e concreti”. In questo modo si crea un equilibrio virtuoso. Dal 2007 le associazioni ambientaliste e animaliste possono portare la propria opinione; alla fine prevale la componente tecnica. Così Vladimiro Selva; che ha osservato come i problemi veri per l’ambiente vengano dall’inquinamento. Sono sbagliate entrambe le Istanze. Sulla stessa linea RF; la politica non deve fomentare lo scontro.

Si è osservato come tutte queste Istanze siano state innescate dopo le polemiche sulla braccata al cinghiale. Vi fu un’approssimazione preoccupante. Tutti i soggetti sono importanti, si è rimarcato dai banchi della DC; sottolineando come la caccia sia un fenomeno profondamente radicato in Repubblica. Entrambe le Istanze sono state infine respinte; la prima all’unanimità. Nell’istanza successiva si chiedeva di privare la Federazione Caccia di agevolazioni pubbliche, inclusa la disponibilità di funzionari distaccati UGRAA. Favorevole in questo caso l’orientamento della Segreteria Territorio; si propone di valutare l’uso della sede dell’ufficio caccia da parte della Federazione. Riconoscendo il valore della collaborazione operativa, in un’ottica di economicità. Monitorando nel tempo l’efficacia di questa soluzione. Istanza approvata.

Si è passati poi all’Istanza per la messa al bando della braccata al cinghiale in quanto pratica venatoria; alla luce delle ridotte dimensioni del territorio e del suo alto tasso di urbanizzazione e citando i rischi per la sicurezza collettiva. Non favorevole il parere della Segreteria Territorio; ritenendo questa pratica strategica per il contenimento della sovrappopolazione di cinghiali. L’episodio dell’impatto accidentale di un proiettile su una finestra a Domagnano nel gennaio 2025 ha portato a verifiche puntuali. Con regole rigide la braccata può essere svolta in condizioni di massima sicurezza. Si propone di rafforzare il sistema anziché eliminarlo, con obblighi e campagne di sensibilizzazione.

Perplessità di Matteo Casali sulla formulazione dell’Istanza. Ma questa Istanza – ha aggiunto – è stata fatta come reazione indignata all’episodio della “fucilata alla finestra”. La “miscela diventa esplosiva” quando chi organizza queste battute non le sa organizzare. Da qui – ha sottolineato – la sfiducia della cittadinanza.

Citate le dichiarazioni del Segretario Pedini Amati. Favorevole all’Istanza Silvia Cecchetti, PSD; non corretto a suo avviso utilizzare la richiesta dei cittadini per formulare accuse. Intervenuto anche il Segretario Lonfernini; ha definito strumentali le polemiche, ma “c’è un dato oggettivo”: la braccata è stato l’esempio di come un Paese incivile organizza politiche venatorieBiasimati però i “fini politici” di certe dichiarazioni. Quanto accaduto “non avverrà mai più”, ha assicurato. Tomaso Rossini: la braccata non è il modo giusto per contenere la proliferazione del cinghiale. Enrico Carattoni: favorevole, ma ricorda l’origine dell’Istanza.

Vladimiro Selva, Libera: “l’errore c’è stato, ma poteva capitare a chiunque”. Matteo Zeppa ha richiamato le parole del Segretario Lonfernini. Queste Istanze nascono da quell’episodio; quando le regole di base vengono violate deve esserci una conseguenza.

Gian Nicola Berti, AR: fatti che non dovevano accadere e che non si ripeteranno. Chi autorizzò quella braccata fece un gravissimo errore. Libertà di voto lasciata dalla DC. L’Istanza è stata accolta con 29 voti favorevoli e 6 contrari, nonostante l’orientamento sfavorevole del Governo.





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