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Chiusura delle banche oppure Per San Marino

5 nov 2012
Chiusura delle banche oppure Per San Marino
Chiusura delle banche oppure Per San Marino
Chiusura delle banche oppure Per San Marino
Il governo del Patto ha dato mano libera e stipendi d’oro al vertice di Banca Centrale per scardinare il sistema bancario e finanziario.
Ha subito passivamente lo scudo fiscale che ha prosciugato le banche. Ha fatto commissariare le piccole banche per farle assorbire dalle banche socie di Banca Centrale. Ha dato una pessima immagine dell’intero sistema al punto che i clienti ritirano i risparmi e nuovi clienti non arrivano.
Invece di migliorare il sistema come avviene in tutti i paesi del mondo vengono fatte spedizioni punitive contro le singole banche per distruggerle e per rafforzare i poteri finanziari della cricca.
Il movimento PER SAN MARINO chiede la messa in sicurezza, il rilancio e l’internazionalizzazione del settore finanziario e creditizio puntando su investimenti solidi e professionali di caratura mondiale. In Lussemburgo le banche sono 221. Vuole nazionalizzare la Cassa di Risparmio e trasformarla in banca sociale con l’azionariato popolare col compito di gestire la Tesoreria e mettere al sicuro i Fondi Pensioni oggi a rischio. Chiede l’uscita delle banche dal capitale sociale di Banca Centrale ripristinando la separazione tra controllori e controllati. Chiede un forte ridimensionamento della Banca Centrale, ormai elefantiaca, e un rinnovamento totale del vertice che ha prodotto danni gravissimi allo Stato e ai risparmiatori oltre che agli investitori.

I programmi non sono uguali
Il movimento PER SAN MARINO propone un grande progetto di cambiamento incentrato sulla piena occupazione di tutti i sammarinesi attraverso un nuovo modello di sviluppo economico e formativo.
Propone una riforma istituzionale che porti a sei il numero dei membri di governo e riduca il numero del Consiglio.
Propone una economia nuova fondata sulle energie rinnovabili, sulle telecomunicazioni e sulle attività biologiche, con una fiscalità leggera e l’IVA europea. Un rilancio del commercio e del turismo tramite un Polo produttivo-commerciale, un Polo del divertimento e del tempo libero, un Polo turistico culturale, che coprono gran parte del territorio.
Propone un rafforzamento della società con nuovi asili nido; salario di cittadinanza per chi vuole lavorare e non trova lavoro; indennità per il lavoro domestico; potenziamento del volontariato e della cooperazione; partecipazione dei cittadini alle attività economiche dello Stato e dei privati.
Propone un ufficio inquirente presso il Tribunale per combattere la criminalità organizzata, per punire i ladri e confiscare i loro patrimoni.
Propone nuove relazioni esterne verso l’Italia e l’Europa in direzione della cooperazione economica e amministrativa.
Propone la statalizzazione e la socializzazione della Cassa di Risparmio per mettere in sicurezza i fondi pensionistici e per gestire la Tesoreria.
Propone infine di ridare la Repubblica ai sammarinesi che devono avere parità di diritti e di doveri in un contesto di legalità e trasparenza. I programmi non sono tutti uguali.

Comunicati stampa