Civico10 su Banca Centrale: "Tagliare i contributi del 20%"

Gli articoli nei tg e sulla stampa italiana “grave e vile attacco mediatico non al Governo ma al sistema paese, costruito su dati vecchi e in parte falsi per generare panico fra i cittadini e scoraggiare investitori”. Se l'obiettivo è per Civico 10 chiaro, la regia resta sconosciuta, anche se “il sospetto va a chi ha servito lo Stato e che oggi vuole vendicarsi”. Resta il rammarico per l'assenza di una reazione univoca da parte della politica. Atteggiamento che Luca Santolini definisce irresponsabile. “Non c'è stata ferma condanna da parte dell'opposizione. La Dc ha invece colto l'occasione per dare la spallata al Governo”. Civico 10 apre una riflessione anche sulle dimissioni di Capuano, annunciando di voler fare chiarezza in merito alle perquisizioni e di voler capire con Consiglio Direttivo e Segretario alle Finanze se e quali siano state le discrasie sugli obiettivi da perseguire. Poi punta i riflettori sulla legge di Bilancio. “Siamo partiti con un deficit di 40 milioni – dice Luca Boschi – l'obiettivo è arrivare al pareggio, per affacciarsi a mercati internazionali e attrarre investimenti”. La patrimoniale? Misura necessaria ed equa. Minimum tax: non equa ma indispensabile. “Vogliamo ridurla in seconda lettura – continua il coordinatore - ed eliminarla nel 2019”. Serve maggior contenimento della spesa. Occhi puntati, quindi, anche su Banca Centrale. “Ha più senso- chiede Ciacci - mantenere una struttura come questa?” Il sistema fortemente ridimensionato richiede una riorganizzazione non più rinviabile. Lo Stato – ricorda Civico – le trasferisce annualmente due milioni e 800mila euro. La voce dipendenti raggiunge i 7 milioni. Si vogliono tagliare i contributi del 20%. “Bcsm ha bisogno di una dieta dimagrante”.
Ciacci invita ad avere coraggio: “servono tante cose, non interventi o su Bcsm o tagli alla Pa o toccare le pensioni. Servono equità e inviare segnali. Nel caso di Bcsm è un organo che va ristrutturato. Proporremo di ridimensionare il trasferimento dello Stato, rivedere i mandati, confrontarsi sulla famosa autonomia”. Più in generale, sulla spending review, Civico invita le opposizioni a fare proposte e assicura massima disponibilità. Si toglie però anche qualche sassolino. Nel mirino Rete e Dc. “Abbiamo sempre pensato che la politica fosse mediazione. Quando però mediavamo noi – fa notare Ciacci – eravamo quelli che facevano gli inciuci. Guardando all'opposizione vediamo qualche incoerenza”.
"È il tempo del coraggio e delle scelte". Matteo Ciacci parla di Banca Centrale e spending review.

Nel video l'intervista a Matteo Ciacci, Civico 10.

MF

I più letti della settimana:

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella privacy e cookie policy.
Per maggiori dettagli o negare il consenso a tutti o alcuni cookie consulta la nostra privacy & cookie policy