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"Clima positivo" al tavolo istituzionale sulla modifica della legge elettorale

Si cerca un'intesa "bipartisan" entro il 30 luglio. Lunedì 22 il prossimo incontro

di Luca Salvatori
19 lug 2019
Il  tavolo istituzionale sulla modifica della legge elettorale
Il tavolo istituzionale sulla modifica della legge elettorale

Clima positivo nella prima riunione del tavolo istituzionale per trovare un accordo “bipartisan” sulle modifiche da apportare alla legge elettorale, oltre a quelle dettate dal quesito referendario accolto lo scorso due giugno.

Le indiscrezioni sul tavolo istituzionale, per trovare un'intesa tra maggioranza e opposizione sulle modifiche da apportare alla legge elettorale, si sono confermate. Nel primo incontro di ieri sono emersi i temi su cui intervenire, in aggiunta alle modifiche che dovranno essere introdotte dopo l'accoglimento del referendum del 2 giugno. Si sta valutando l'aumento delle preferenze, portandole ad un massimo di 3; l'innalzamento della soglia di sbarramento portandola dal 3,5% attuale al 4 o addirittura al 5%; modifiche alle regole di voto per gli elettori esteri; ed anche la conciliazione del dettame referendario con le attuali norme anti-ribaltone. Sì, perché il dettame referendario va rispettato a prescindere e il collegio dei garanti il 23 luglio esaminerà il progetto di legge di recepimento, scevro da ogni altro aspetto. Una settimana dopo la palla passerà al Consiglio che ha in previsione, proprio il 30 luglio, un comma ad hoc e se l'accordo “bipartisan” verrà raggiunto, sarà tradotto in un progetto di legge che verrà esaminato, almeno in prima lettura. Il tavolo istituzionale, intanto, è stato nuovamente convocato per lunedì 22 luglio alle 17.30.