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Coabitazione Intergenerazionale Temporanea: pronto il Decreto. Ecco cosa prevede

Limiti di età, contratto di locazione, requisiti degli immobili, aiuti richiesti ai giovani. Il Segretario Ciacci: "Un modello di welfare più umano"

di Monica Fabbri
26 lug 2025

La Coabitazione Intergenerazionale Temporanea rientra nel contesto del co-housing, e il Decreto Delegato che la disciplina, come prevede l'emendamento approvato nella legge "Emergenza Casa" su proposta di RF, approderà sul tavolo del prossimo Congresso i primi giorni della settimana. È un modello abitativo che prevede la convivenza di persone di diverse età, per favorire la solidarietà tra le generazioni. Insomma, un sistema di vita solidale, che a San Marino nasce per rispondere sia alle esigenze dei giovani tra i 18 e i 30 anni che a quelle degli over 65.

Il Decreto consta di 10 articoli. La convivenza sarà regolata da contratto con canone calmierato. Obiettivo finale: valorizzare il supporto reciproco tra generazioni. I servizi richiesti sono quindi compagnia, aiuto digitale e domestico “leggero”, assistenza relazionale e sociale non sanitaria. Il provvedimento vuole infatti favorire il benessere psico-sociale degli anziani, contrastando l’isolamento e la disuguaglianza digitale, incentivando al contempo coesione sociale e scambio tra generazioni. Nel Decreto vengono inoltre stabiliti i requisiti delle unità immobiliari, che dovranno essere idonee alla coabitazione intergenerazionale, garantendo sicurezza e accessibilità. Quanto al contratto di locazione, al momento è stata stabilita una durata minima di 6 mesi e un massimo di un anno, rinnovabile. Oltre al canone calmierato per i giovani è prevista anche un’esenzione fiscale per i proprietari che vi aderiscono.

Si prevede inoltre l'istituzione di una commissione ad hoc, per la corrispondenza tra domanda e offerta, l'esame delle domande e il monitoraggio. Una volta che la norma verrà applicata sarà possibile verificarne l'impatto, intervenendo - nel caso - con correttivi per migliorarla. Valutazione che verrà effettuata dopo 12 mesi. Per il Segretario al Territorio Matteo Ciacci questo Decreto dimostra come, anche attraverso piccoli passi, sia possibile costruire un modello di welfare più umano, partecipato e sostenibile, valorizzando il patrimonio abitativo e le relazioni interpersonali. E non esclude possa aprire le porte ad altri interventi di “co-housing”.





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