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Coabitazione tra giovani e anziani: si potrà aderire dai primi mesi del 2026

Lo dichiara il Segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci. Affitti calmierati anche oltre il 50%

di Luca Salvatori
12 dic 2025

Dopo la ratifica all'unanimità, a fine ottobre, del Decreto sulla Coabitazione Intergenerazionale Temporanea, si è riunita, per la prima volta, alla Segreteria al Territorio, la Commissione che ne seguirà l'applicazione “per attuare questa nuova formula – spiega il Segretario di Stato Matteo Ciacci – molto interessante ed innovativa, per il nostro Paese. Ed è per questo che le Segreterie competenti, al Territorio, Giustizia e Sanità, insieme agli organismi tecnici, cercheranno di trovare le modalità applicative per favorire formule di convivenza fra giovani e anziani”. In Danimarca, il cohousing si è sviluppato fin dagli anni '70 ed oggi è una realtà in gran parte dei paesi del nord Europa e sta prendendo piede anche in Spagna e Italia.

Ma quali sono i vantaggi del modello sammarinese? “Ci sarà la possibilità per soggetti over 65 – prosegue Ciacci – di poter mettere in locazione un determinato appartamento a giovani e studenti, creando forme di collaborazione che favoriscono la crescita sociale che è il nostro principale auspicio”. Il Decreto prevede da una parte di escludere il valore del canone di locazione dal calcolo del reddito del fabbricato e dall'altro, per i giovani, di pagare un canone d'affitto calmierato. “Penso che nei primi mesi del prossimo anno daremo la possibilità a coloro che vogliono aderire alla coabitazione intergenerazionale, di poterlo fare”.





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