COE: si discute di rappresentanza delle donne in politica e del rilascio degli ostaggi illegalmente detenuti da Russia e Ucraina

Anche se le cifre sono notevolmente migliorate negli ultimi dieci anni, la rappresentanza delle donne in politica è ancora in gran parte sproporzionata. In 27 Paesi membri del Consiglio d'Europa su 47, la presenza femminile risulta infatti inferiore al 25% nei Parlamenti nazionali. E San Marino – ricorda Lorella Stefanelli in plenaria - non fa eccezione. Ciò nonostante nel 2007 sia stata introdotta nella legge elettorale la regola per cui in ogni lista non possono essere rappresentati più di 2/3 di candidati dello stesso genere”. “Le quote rose – rimarca – non solo devono essere previste come misura necessaria, seppur limitata nel tempo, ma anzi ne andrebbe incrementata la misura per raggiungere la reale parità di genere”. Concorda infine sull'importanza di favorire la rete trasversale di parlamentari donne, così come la presenza duale e l'equilibrio di genere anche nelle cariche apicali di rappresentanza.
Dopo il ruolo delle donne nella cosa pubblica altro tema forte della giornata sicuramente la preoccupazione umanitaria per le persone catturate durante la guerra in Ucraina. Mentre appare sempre più vicino il rimpatrio della top gun ucraina Nadia Savchenko in cambio del rilascio da parte di Kiev di due militari russi, “Amnesty International – dichiara Augusto Michelotti nel suo intervento – ci ricorda che sono state commesse violazioni dei diritti umani, inclusi crimini di guerra, da entrambe le parti in conflitto. La violenze in atto vanno fermate.
Nel video estratti dagli interventi di Lorella Stefanelli e Augusto Michelotti.

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