Logo San Marino RTV

Commissione d'inchiesta banche, Giovagnoli: "L'obiettivo è arrivare ad una posizione condivisa"

Analizzati migliaia di documenti. A novembre la relazione finale.

di Monica Fabbri
20 ago 2021
Sentiamo Gerardo Giovagnoli
Sentiamo Gerardo Giovagnoli

La Commissione d'inchiesta procede nel suo lavoro nella massima segretezza. Imponente la mole di lavoro: circa 20.000, ad oggi, le pagine analizzate. Del resto l'indagine parte dal 2006, anno del primo crac bancario, quando ad essere commissariata fu Banca del Titano. Poi ci fu la crisi finanziaria del 2008, a cui seguirono – di lì a poco – le crisi di Banca Commerciale, Eurocommercial Bank, Credito Sammarinese, fino ad Asset e Cis. Le conclusioni della commissione erano attese i primi di maggio, ma le restrizioni dovute dalla pandemia non hanno permesso il rispetto dei termini. E' stata quindi concessa dal Consiglio una proroga di sei mesi: la relazione finale dovrà essere consegnata i primi di novembre. Impossibile che si arrivi allo stesso dettaglio del Cis considerando che questa seconda fase dell'inchiesta, non essendo più circoscritta ad un solo istituto, tocca l'intero sistema.



Ma se cambia la modalità di indagine resta invece fermo l'obiettivo politico: “Quello di confermare, anche in questa seconda fase, un lavoro comune che termini con una relazione finale sottoscritta da tutti i commissari”, afferma il Presidente Gerardo Giovagnoli. Posizione condivisa – rileva – anche negli esposti prodotti e nelle comunicazioni fatte. “La mia volontà è di rinnovare questo impegno, sia per la relazione finale che per ogni singolo passaggio”. La commissione si muove su due binari: da una parte si sta interfacciando con il tribunale su esposti, fascicoli penali, amministrativi e civili, dall'altra con gli istituti bancari che hanno accolto le banche in crisi. Verrà rispettata la scadenza di novembre? “Ci sono non solo variabili esterne ma anche interne”, spiega Giovagnoli. “Il nostro lavoro è quello di fare ricerche e audizioni, quindi di scoprire anche cose che non sono già state scritte. C'è evidentemente un minimo di aleatorietà che potrebbe produrre ulteriore tempo necessario per arrivare alla fine. Nonostante questo, l'obiettivo è terminare nei tempi dati, cioè i primi di novembre”.





Riproduzione riservata ©