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Commissione Finanze: in seduta segreta i dati sul Cis

Il 22 scade il blocco dei pagamenti. Potrà proseguire per altri 30 giorni, fino ad un massimo di 60. UCS chiede per i correntisti la proroga del pagamento dei mutui in scadenza

di Monica Fabbri
14 mag 2019
commissione finanzei lavori della Commissione Finanze
i lavori della Commissione Finanze

In Commissione Finanze l'audizione, in seduta segreta, del Commissario straordinario del Cis Sido Bonfatti. Presente, al completo, Banca Centrale. Non c'è, invece, il Consiglio di Previdenza, che verrà comunque coinvolto – così come richiesto da Civico 10 - informandolo sugli sviluppi in un incontro con il comitato di stabilità finanziaria. L'audizione di Bonfatti è stata sollecitata dall'opposizione per conoscere lo stato di salute dell'istituto, condividendo dati e informazioni.

La speranza è che si possa proseguire nella strada del dialogo, dopo l'unanimità del Consiglio sul decreto salva banche e il CCR aperto all'opposizione sulle linee di indirizzo per la risoluzione delle crisi bancarie. La politica si concentra sulla contingenza – il Cis – ma guarda anche oltre, per fornire strumenti di carattere generale e validi sempre. A tal proposito si attende, proprio in queste ore, il progetto di legge di Bcsm. Probabile che le informazioni fornite in Commissione approdino in Consiglio, nel comma sul sistema bancario che si svolgerà, come oggi, in seduta segreta. Avrà tempi contingentati: massimo tre ore durante le quali potrebbe anche essere analizzato il pdl. Il 22 del mese scade la proroga del blocco dei pagamenti per il Cis che potrà proseguire, come previsto da apposito decreto, per altri 60 giorni.

Nel frattempo l'Unione Consumatori Sammarinesi torna a chiedere, per i correntisti, la proroga del pagamento dei mutui in scadenza. Abbiamo mandato tre lettere al Segretario Guidi – scrive la Presidente Francesca Busignani - a cui non è seguita nessuna risposta ufficiale, così come non è mai stato convocato un tavolo congiunto con le associazioni Consumatori. Nel Cis – ricorda - ci sono risparmi approssimativamente per 700 milioni, a fronte di circa 4000 conti correnti di cui quasi 1500 di sammarinesi. UCS chiede quindi alla politica un eventuale intervento normativo, che metta nella condizione i tecnici di avere gli strumenti per facilitare i correntisti i quali si trovano oltretutto a dover pagare sia le tenute conto sia la Tpay, in quanto il blocco congela le disponibilità ma non ne inficia l’operatività.