INTERNI

Commissione Interni: il pdl su cittadinanza e naturalizzazione al centro dei lavori

Primo giorno di lavori ieri per la Commissione Affari Interni.In Comma comunicazione i consilieri di opposizione hanno sollevato il dibattito sull'accordo tra Federazione sammarinese gioco calcio e Segreteria all'Istruzione e la recente nomina del direttore dell'Ufficio tributario.

Rispetto al Memorandum Scuola- Fsgc -volto a conciliare l'impegno sportivo di atleti di rilevanza nazionale con quello scolastico- l'opposizione rileva l'opportunità di estenderlo anche ad altre Federazioni sportive e chiede conto dell'attuale esclusività. “L'accordo- spiega il Segretario Zanotti- è stato fatto solo con Fsgc perchè solo questa Federazione ha fatto tale proposta”.

Per quel che riguarda la scelta del nuovo dirigente dell'Ufficio Tributario, sul quale erano state sollevate polemiche perchè italiano, Zanotti illustra tutto l'iter che ha portato a tale nomina. Per far fronte alla carenza di professionisti interni, il Segretario annuncia poi che dal prossimo anno accademico partirà un corso di secondo livello per manager di amministrazione pubblica. “Noi crediamo- sostiene- possa creare uno zoccolo duro di professionisti e figure che si sono formati in ambito di dirigenza Pa e possano in futuro essere collocati in ambiti chiave del settore pubblico”.

Concluso il comma Comunicazioni, i commissari hanno iniziato l'esame del Pdl di iniziativa popolare volto a riformare la normativa su cittadinanza e naturalizzazione. In dettaglio, il progetto di legge promosso dal Comites chiede di eliminare la rinuncia alla cittadinanza di provenienza e di ridurre da 25 a 15 gli anni di dimora effettiva necessari quali requisito per poter richiedere la naturalizzazione.

Dall'opposizione lamentata la mancanza di un approfondimento e di un dibattito più generale sulla cittadinanza e c'è chi, come il Pdcs, annuncia un emendamento per mantenere i 25 anni di dimora effettiva in territorio quale requisito necessario per ottenere la naturalizzazione.

La maggioranza, per voce di Giuseppe Maria Morganti, Ssd, spiega la decisione di riportare “le parti interessanti della legge del Comites” all'interno di una proposta di legge della Segreteria Interni. È condivisa la proposta di ridurre i tempi per la naturalizzazione, “introducendo una specifica prova di conoscenza e la dimostrazione che l'identità sia stata acquisita”. Sulla rinuncia alla cittadinanza di origine si è piuttosto trovata una mediazione: quella di dare 6 anni di tempo per prendere una decisione definitiva a riguardo.

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