S'insedia a Palazzo Pubblico la Commissione Consiliare Speciale per le Riforme Istituzionali, presieduta da Filippo Tamagnini per la maggioranza, e Nicola Renzi per le opposizioni. Una copresidenza: due figure di garanzia, dunque, alle quali è stata espressa la fiducia di tutti Commissari. "Gli auspici - afferma Nicola Renzi - sono quelli della collaborazione più ampia, al di là dell'appartenenza politica. E poi un'altra cosa molto importante è il coinvolgimento della popolazione. Noi stiamo toccando le nostre istituzioni, le istituzioni sono di tutti, e quindi sarà giusto condividere il nostro lavoro con la popolazione costantemente". "L'augurio che faccio a me e a tutti i colleghi - precisa Filippo Tamagnini - è che la Commissione possa muoversi unanimemente nei giudizi e nel lavoro, in modo che sia la più efficace possibile e il risultato sia il più approfondito possibile".
Dagli interventi in Aula, traspare effettivamente una chiara volontà di collaborazione al di là degli schieramenti, su un processo riformatore impegnativo e ambizioso che richiederà, in chiave modernizzazione, la massima condivisione su aggiornamenti normativi e amministrativi. Basilare l'approfondimento della materia. "C'è il lavoro risalente al 1997 di una Commissione che ha lo stesso nome della Neonata Commissione, - aggiunge Tamagnini - ha prodotto una relazione finale nel 1997 che poi è stata utile alle riforme del 2002 e del 2005, proprio sull'ordinamento tutto. Quello probabilmente sarà il primo intervento da studiare come compito a casa per i Commissari e poi la raccolta di tutto il materiale che sulle riforme istituzionali nel frattempo è stato prodotto appunto per poter approfondire prima di modificare".
Sullo sfondo, tra gli obiettivi, il rafforzamento della funzione politica del Consiglio Grande e Generale, la professionalizzazione dei Consiglieri, la ridefinizione delle funzioni del Congresso di Stato, questioni relative all’Istituto Reggenziale. Prima seduta per dettare però l'agenda dei lavori e le regole del gioco. "Il clima è molto buono, - conferma Renzi - noi siamo onorati del ruolo che dobbiamo ricoprire, ma credo ci sia un grande orgoglio da parte di tutti i Commissari. Faremo certamente bene". "Gran parte del nostro muoverci è già definito per legge dalla Qualificata 1 del 2025 che però ci dà la possibilità di autoregolamentarci, - conclude Tamagnini - quindi l'orario, la facoltà di intervenire, un regolamento comune che possa darci la possibilità di muoverci al meglio".
Nel video le interviste a Filippo Tamagnini e Nicola Renzi, Copresidenti della Commissione Consiliare Speciale per le Riforme Istituzionali