Il Congresso di Stato interviene rispetto a quelli che definisce “attacchi mediatici che ledono l'immagine del Paese” e per i quali si riserva “iniziative nelle sedi opportune”, per ribadire l'autonomia delle proprie autorità giudiziarie e di vigilanza e “preservarne la serenità operativa, al riparo da narrazioni distorte o tentativi di condizionamento esterno, che rischiano di minare la fiducia dei cittadini e degli investitori”.
Specifica come le "attività di verifica e monitoraggio siano garanzia di legalità e trasparenza", all'interno di "un processo virtuoso intrapreso che non può essere oggetto di pressioni per influenzare il corso della giustizia o l'esito di doverosi accertamenti".
Ricorda ancora come "le procedure di sequestro non comportino il passaggio di proprietà dei beni, che restano al titolare e depositati in banca Centrale a garanzia della loro conservazione”.