Il Congresso di Stato commenta a stretto giro il provvedimento di Banca Centrale che ha respinto la domanda di acquisizione del pacchetto di maggioranza di Banca di San Marino da parte dell'investitore bulgaro.
L'Esecutivo plaude alla Vigilanza quale “presidio invalicabile” e parla di una azione “distinta per la sua natura preventiva ed anticipatoria, a salvaguardia degli interessi nazionali prima che potenziali pregiudizi al sistema potessero prendere forma”. Con favore accoglie le conferma di Banca Centrale su un sistema solido e resiliente, in particolare, anche su Banca di San Marino e ci tiene a ricordare come “le dinamiche di acquisizione della Banca nulla hanno a che vedere con la solidità della stessa, la sua capacità di operare in modo ordinato e di fornire servizi alla clientela". L'esito negativo della operazione - aggiunge il Congresso - non pregiudica percorsi alternativi e non deve ingenerare timori infondati” – specifica l'esecutivo – censurando chi abbia generato allarmismi. “Ogni informativa su commissariamenti, blocco dei pagamenti o altri provvedimenti di rigore – rimarca – sono destituiti di fondamento, impegnandosi a contrastare tentativi di procurato allarme a danno del sistema”.