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Consiglio: accolta l'istanza sui servizi di rete e social network, respinto il Registro pubblico

19 set 2013
Consiglio: accolta l'istanza sui servizi di rete e social network, respinto il Registro pubblico
Consiglio: accolta l'istanza sui servizi di rete e social network, respinto il Registro pubblico
Il Consiglio riparte dalle istanze che hanno registrato il confronto più acceso: quella che chiede una regolamentazione dell’accesso ai servizi di rete, telefonia e social network durante le sedute consiliari, accolta con 28 sì 26 no e un astenuto. Respinta con 34 voti contrari, 19 a favore e un astenuto l’Istanza che chiedeva un Registro pubblico per i membri del Consiglio Grande e Generale che chiedono il voto segreto.
Ieri sera il dibattito si è interrotto per una riunione urgente dell’Ufficio di Presidenza dedicata alla pubblicazione di stralci della commissione antimafia. I capigruppo hanno deciso, all’unanimità, di presentare un esposto-denuncia alla Magistratura a tutela, spiega Mario Venturini, della commissione ma soprattutto dei testimoni, ai quali era stata garantita la riservatezza. E a chi già parla di libertà di stampa violata replica che toccherà al Tribunale accertare chi ha trasmesso i verbali e stabilire chi è responsabile se un responsabile c’è. Intanto, a margine dei lavori parlamentari, Alleanza Popolare ha presentato l’incontro che domenica prossima raccoglierà, sotto le Logge di Borgo Maggiore, aderenti e simpatizzanti. Alle 18.30 l’approfondimento politico che riunirà il coordinatore Nicola Renzi e il Segretario al territorio Matteo Fiorini. Si parlerà di politiche territoriali ma anche di Europa. Ap ufficializzerà la prossima settimana la sua posizione rispetto al referendum ma, anticipa, più ci si avvicina a quella data più si ha l’impressione che la disinformazione cresca. Non sarà comunque l’esito referendario a mettere in discussione la tenuta della maggioranza. Questa, sottolinea Venturini, si gioca su altri tavoli: quello della riforma fiscale e della spending review. Ap continua a chiedere di contenere l’aumento della pressione fiscale e di fare emergere i redditi. E alla Csu che ipotizza la creazione di una guardia di finanza risponde: abbiamo la possibilità di adottare metodi più efficaci, meno invasivi e meno costosi.