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Consiglio: il clima si fa rovente. L'opposizione torna all'attacco su Titoli e npl Delta. Celli: "siete degli infami"

8 mag 2018
Consiglio: il clima si fa rovente. L'opposizione torna all'attacco su Titoli e npl Delta. Celli: "siete degli infami"
Il clima in Aula si surriscalda e la bagarre prosegue anche in seduta serale. E' scontro feroce nell'attesa del dibattito sulle dimissioni di Grais, a cui seguirà la nomina del Presidente di Banca Centrale. Il candidato unico, proposto dal Governo, è Catia Tomasetti.

Rimangono i veleni sulle scelte del sistema bancario e sulla vendita degli Npl di Carisp. Soprattutto è polemica sulla notizia sollevata dai consiglieri Dc di comunicazioni giudiziarie contro membri del Ccr. Renzi e Zafferani negano con forza e Roberto Giorgetti parla di becera politica. “Non ci si fa scrupolo di diffondere menzogne su elementi gravi come quelli di un ipotetico reato per fare battaglia politica. Sono affermazioni senza fondamento reale. “Le parole – tuona - hanno un peso”.

Lo scontro torna a riaccendersi sull'affaire Titoli. La maggioranza chiede di lasciare lavorare il tribunale e rispedisce al vecchio esecutivo la responsabilità delle nomine degli ex vertici di Banca Centrale. “È stato questo Governo – ricorda Adesso.sm – a mandare via Savorelli”. Ma è stato questo Governo – attacca la Tonnini – ad avergli dato carta bianca per tutto il 2017. Ricorda che dim, prima ancora dell'operazione Titoli, chiedeva con un odg – bocciato - di allontanarli. “Nulla è successo a caso”, aggiunge. “Tutto porta all'obiettivo dell'indebitamento. Poteva essere evitato ma non c'è stata la volontà di intervenire sulle mani esterne che hanno diretto le scelte sulle banche”.

Il clima si surriscalda ulteriormente con l'intervento di Simone Celli. La Reggenza è costretta ad intervenire per placare gli animi. Il Segretario alle Finanze accusa l'opposizione di mistificare la realtà. Non le manda a dire: “Siete degli infami”. Torna sull'operazione titoli e ribadisce la massima collaborazione del Governo. “Non appena sono stato contattato dal Commissario della legge per mettere a disposizione tutti i verbali delle sedute del CCR– afferma - la mia segreteria non ha esitato.

Dell'operazione titoli il CCR non sapeva nulla e ricorda che dopo il licenziamento in tronco di Savorelli ci fu una riunione in cui i colleghi Renzi e Zafferani chiesero chiarimenti al vice direttore di BCSM Daniele Bernardi. Attacca la Tonnini: “che fossimo al corrente dell'operazione non è solo una falsità ma una cattiveria gratuita e inaccettabile”. Ne ha anche per la Dc. “Carisp ha approvato il 2 ottobre un bilancio che ha rettificato ciò che doveva essere rettificato. Voi – attacca - non avete avuto il coraggio di fare emergere la verità perché avevate interessi da nascondere”.

È bagarre anche sulla questione dei crediti sanitari Detto Factor inseriti nel pacchetto degli npl Delta da cedere. Una vera e propria svendita per Pedini Amati e i consiglieri Dc, contrariamente – rilevano - a quanto era stato deciso in commissione. “Falso”, risponde Celli. “Nella relazione pronunciata dal direttore di Carisp Mancini nella seduta segreta della Commissione quei decreti erano presenti nel portafoglio oggetto di asta. Non erano stati inseriti 40 milioni per mancanza di dati”.

MF