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Consiglio: critiche alla San Marino Rtv

17 giu 2009
Aula del Consiglio
Aula del Consiglio
I lavori consiliari si mescolano con le voci di spaccatura interne al Psd, che si riflettono nelle componenti in aula. Il dibattito più critico è sulla relazione della Commissione di vigilanza. Protagonista la San Marino Rtv e lo spunto arriva dalla relazione della Commissione stessa. Il Segretario all’ Informazione Casali apre criticando l’ inadeguatezza dell’organismo, che si confonde con San Marino Rtv quando dovrebbe fungere da stimolo. Non tutto fila liscio anche sull’ accordo radiotelevisivo, come è stato detto da altri interventi di esponenti della maggioranza, che hanno definito la televisione di stato sovradimensionata per il bacino di utenza che ricopre. Riconosciuto da più parti invece il nuovo corso ma per l’ opposizione è difficile fare voli pindarici con l’attuale raccolta pubblicitaria. C’è l’impegno da parte italiana a mantenere l’accordo, dice il consigliere Stolfi, e sulla bilancia pesano le frequenze date all’Italia. Casali infine parla di satellite e chiede un apposito dibattito parlamnetare sul futuro dell’ emittente. Previsto dall’ approvazione del successivo ordine del giorno. Le strade sono due conclude il Segretario all'Informazione: “o proseguiamo in questo progetto asfittico oppure lavoriamo al progetto di una radiotelevisione sammarinese”. In seconda lettura il credito agevolato straordinario a sostegno delle imprese, degli interventi urgenti sugli ammortizzatori sociali e sull’arruolamento nel corpo della gendarmeria. Più articolato il dibattito sull’ adeguamento della legislazione nazionale alle convenzioni e agli standard internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo. “Dobbiamo assumere posizioni più rigide rispetto agli altri paesi nel contrasto al riciclaggio e al terrorismo, sostiene il Segretario alle Finanze Gatti, ma questa normativa non è particolarmente preoccupante per il nostro sistema. Il progetto è stato approvato con 22 favorevoli, 3 contrari e 10 astenuti. Poi la ratifica di una serie di accordi, tra cui l’ intesa siglata lo scorso 31 marzo tra il segretario Mularoni e il ministro Frattini sull’ aeroporto di Rimini- San Marino.