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Consiglio di gennaio verso la conclusione: occhi puntati sulla ratifica del Decreto-Legge Palestina

Passaggio già al centro di fibrillazioni tra gli schieramenti

di Silvia Pelliccioni
25 gen 2026

Dopo una settimana segnata da dibattiti densi di contenuto e forti contrapposizioni politiche, si torna in Aula per il finale di sessione consiliare. E tutto fa presagire non senza ulteriori fibrillazioni. Arriva a ratifica il Decreto-Legge Palestina, per l'assistenza di una trentina di profughi, già al centro di un acceso dibattito, specie sugli emendamenti presentati da Governo e Maggioranza, accusate dall'opposizione di aver ceduto alle pulsioni xenofobe emerse nel Paese. Il Collettivo San Marino per la Palestina, a favore del provvedimento, ha già annunciato l'intenzione di seguire i lavori dalla tribuna di Palazzo; mentre in queste ore si susseguono le note stampa di dissenso all'accoglienza da parte di aderenti al Comitato Pro-San Marino. Intanto irrompe la notizia che sarà costituita il 27 gennaio, Giornata della Memoria, l’Associazione San Marino–Israele, con l'obiettivo, dichiarato, “di promuovere e rafforzare i rapporti culturali, sociali e politici tra i due Stati, attraverso eventi e iniziative di carattere culturale, educativo e scientifico”. E già la polemica monta sui social.

Tornando, quindi, alla settimana politica, spicca – anche come test della tenuta dei rapporti nel Governo e maggioranza - la seduta congiunta delle Commissioni consiliari permanenti Esteri e Finanze, in programma venerdì 30 gennaio, con all'ordine del giorno “il riferimento del Congresso di Stato e successivo dibattito per approfondire gli aspetti relativi alla sicurezza e in materia finanziaria relativamente all’aviosuperficie di Torraccia e ai progetti di investimento sull’area, dopo l’approvazione di un Ordine del Giorno da parte della Commissione II nel dicembre scorso”.

Il Psd accoglie, nel frattempo, con soddisfazione la recente firma dell’Accordo istituzionale tra San Marino ed Emilia-Romagna, vedendo nell'intesa nuove opportunità di sviluppo economico e sociale, soprattutto nei settori turismo, investimenti, infrastrutture, alta tecnologia e utilizzo dei fondi europei, alla luce del prossimo ingresso nel Mercato Unico. In questo quadro, annunciata per il prossimo 16 febbraio la firma anche di un’intesa politica tra PSD e Partito Democratico italiano, “a ulteriore consolidamento dei rapporti”.





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