Cgg, Pdl Sviluppo: opposizioni, "sulle residenze lotta al ribasso". Maggioranza, "per attrarre servono parametri accessibili".

Si procede a rilento, è scontro su ogni articolo. A monte il problema della complessità dell'impianto normativo, per l'opposizione “di difficile interpretazione, che crea ulteriore burocrazia".“La legge modifica disposizioni già esistenti – risponde la maggioranza - se era complessa prima lo è anche adesso”. Verranno messi in campo strumenti per una maggiore semplificazione: spetterà infatti all'agenzia per lo sviluppo snellire e spiegare la legge fuori territorio. Torna la scontro sull'articolo 5, quello che prevede la liberalizzazione del mercato del lavoro. Per Adesso.sm è una conquista importante aver concesso libertà di scelta a chi si assume il rischio d'impresa. Per Rete è il meccanismo della graduatoria a garantire equità sociale e torna ad evidenziare le posizioni di una sinistra che ha abdicato. “Non c'è destra né sinistra ma buon senso e concretezza”, rispondono governo e SSD. L'Aula s'infiamma anche sull'assunzione dei frontalieri. L'uguaglianza fra tutti i lavoratori è rivendicata come una conquista sociale mentre tra le fila dell'opposizione si teme la penalizzazione dei sammarinesi. Nell'articolo sulla Commissione per il lavoro Denise Bronzetti rimarca che “ha un peso maggiore, è più politica rispetto a prima”, e “diventa quindi inutile rivedere il numero delle commissioni se poi – dice Roberto Ciavatta – le vengono concesse tali poteri”. Nel mirino anche sua composizione e competenze. Sul credito d'imposta igr per attività formativa, si chiede se il Governo abbia valutato l'impatto in termine di mancate entrate per lo Stato. “Se l'obiettivo era incentivare la formazione interna – risponde Ciacci - una scossa andava data subito”.
Su residenza e permesso di soggiorno Teodoro Lonfernini critica mancanza di coraggio e scelta al ribasso. “Non siamo contrari, ma con questo articolo è il livello a cui ci rivolgiamo che è sbagliato. Si ottiene poco”. “Con queste cifre passa il messaggio della disperazione”, avverte Alessandro Mancini. “Una lotta al ribasso”, rincara Zeppa, “in un mare magnum di normative che vanno in deroga, segno di schizofrenia governativa, senza un progetto paese”. “Una boccata d'aria per un bronchitico cronico” - commenta Iro Belluzzi. Manca anche una valutazione del piano industriale e fa notare il paradosso che “a fronte di un investimento esiguo e l'impegno ad occupare da 1 a 3 lavoratori, si concede ai familiari di iscriversi alle liste di avviamento al lavoro”.
“Se vogliamo sfruttare la politica della residenza per attrarre imprenditori occorre che i parametri siano accessibili – spiega Zafferani - altrimenti si fa esercizio teorico e si propone una cosa che non funziona”.
C'è anche la questione del convivente more uxorio, requisito per ottenere il permesso di soggiorno. A Rete non piace si diano indicazioni sull'orientamento sessuale. “Evidentemente la componente democristiana – fa notare Roberto Ciavatta - ha un gran peso nella vostra maggioranza”. “E' Chiaro che non andiamo a modificare la legge sul diritto di famiglia" – gli risponde Zafferani.
In un'ottica generale, Civico 10 ribadisce che la legge sviluppo non è la panacea di tutti i mali. E' un tassello importante verso la riconversione del sistema, per un mercato libero dove la politica deve dare regole certe. La logica del progetto di legge – ha dichiarato Roberto Giorgetti – è quello di correggere criticità palesate nel tempo. E i decreti - ha spiegato Zafferani – permetteranno di intervenire velocemente qualora si dovessero verificare effetti contrari a quelli voluti. Per valutare occorrerà quindi monitorare costantemente e analizzare dati.

MF

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