Consiglio: in esame gli articoli della seconda variazione al Bilancio

Consiglio: in esame gli articoli della seconda variazione al Bilancio.
Si entra nel cuore dell'articolato, tra le critiche per l'assenza di proposte per lo sviluppo, mancanza di prospettiva e attacchi alle modalità della sanatoria edilizia. Il termine viene fissato al 15 maggio 2019 ma c'è chi, come il Psd, prevede ulteriori proroghe. Augusto Michelotti spiega che rimangono mille accertamenti da fare e il rinvio è necessario per evadere le pratiche, non ingolfando l'ufficio, già impegnato nelle circa 300 verificazioni ordinarie annue. Il bilancio è di natura tecnica, “di aggiustamento alla legge finanziaria”, come lo definisce la stessa Eva Guidi alla sua prima prova come Segretario alle Finanze. Con la maggioranza guarda, per l'indirizzo di rilancio, al bilancio previsionale 2019. Tornando ai contenuti, “contiene semplificazioni vere e proprie” – spiega il Segretario - ed emendamenti di natura più prospettica come l'introduzione del controllo di gestione unico e l'attivazione del cosiddetto conto fiscale, strumento al servizio delle aziende nel rapportarsi all'ufficio tributario. C'è anche la regolamentazione, tramite apposito decreto delegato, per l'assistenza privata continua all'Iss di anziani o persone non autosufficienti.
E ancora, disposizioni relative al Registro pubblico dei domicili digitali e l'eliminazione del vincolo verso il bonus donne. Sotto la lente della minoranza la rincorsa al pareggio “ad ogni costo”, “per indebitarsi con il Fondo Monetario”- afferma Iro Belluzzi mentre Alessandro Mancini – che anticipa che non voterà un bilancio figlio della lunga coda di Cassa – non teme l'aumento del disavanzo “se comprende uscite legate ad investimenti seri. Ma qui – dice – c'è un giochino contabile di rinvii per fare quadrare i conti”. Riguardo al primo stanziamento per San Marino Bio, “ lo stanziamento di 100.000 euro – attacca Teodoro Lonfernini – è ridicolo, non basta neppure a reperire professionisti”. “A cosa verrà destinato?”, chiede Pasquale Valentini, che spinge per una maggiore chiarezza sul progetto pluriennale. Per Fabrizio Francioni non c'è niente di male nella politica dei piccoli passi. “Quando si fanno cose seriamente i progetti vanno avanti negli anni”. “Se qualcuno avesse parlato con gli agricoltori che hanno iniziato a fare il bio – aggiunge Jader Tosi - saprebbe che lamentano problemi non economici ma tecnici e funzionali”. Michelotti spiega che finanziamenti ed incentivi che oggi vanno all'agricoltura tradizionale verranno spostati sul biologico, “ma è un processo graduale, - spiega - servono minimo tre anni. Noi, per essere cauti, ne prevediamo cinque”.

Si parla anche dei centri sociali, “l'articolo è tecnico” , spiega la Guidi, ma Matteo Zeppa vuole conoscere quali saranno le direttive dato che “queste piccole realtà – spiega - creano cultura, anche politica che a San Marino manca”. “Il tema non è il loro ruolo che nessuno mette in discussione – risponde Matteo Ciacci - semmai si vuole capire cosa non funziona e come renderne più efficiente l'attività”. Per Francesco Mussoni il tema è ideologico, figlio di altri tempi. “Viviamo in un'epoca difficile, servono politiche moderne che indirizzino le risorse verso l'utilità sociale, chiedendo una progettualità precisa, perché soteniamo una molteplicità di soggetti e poi ci ritroviamo con le giunte di castello senza fondi per le sue attività”.
Per Guerrino Zanotti è invece necessario mantenere luoghi fisici che la modernizzazione ci sottrae “per dare la possibilità alle persone di confrontarsi e socializzare”.

Si passa al Conto Fiscale: dal 1 gennaio 2019 ogni contribuente dovrà passare attraverso l'applicativo dell'Ufficio Tributario, registrando le imposte da versare nell'apposita procedura informatica. Solo così otterrà il codice identificativo necessario per il versamento dell'imposta, pena una sanzione pecuniaria amministrativa fino a 500 euro.

Sul capitolo di spesa per l'Autorità ICT" l'opposizione critica l'avere inserito in una variazione di bilancio compensi per un organo che ancora deve nascere. La ratifica è prevista nella seduta di ottobre, potrebbe slittare alla prossima e per correttezza normativa si chiede di attendere questo passaggio. “I pochi consiglieri nominati in quell'organo – commenta ironico Mancini- possono benissimo aspettare un mese e mezzo prima di prendere il gettone”.

Sul capitolo di spesa per l'Autorità ICT" l'opposizione critica l'avere inserito in una variazione di bilancio compensi per un organo che ancora deve nascere. La ratifica è prevista nella seduta di ottobre, potrebbe slittare alla prossima e per correttezza normativa si chiede di attendere questo passaggio. “I pochi consiglieri nominati in quell'organo – commenta ironico Mancini- possono benissimo aspettare un mese e mezzo prima di prendere il gettone”.
Eva Guidi oltre a richiamarsi a questioni di regolarità, spiega che mettere subito a disposizione le risorse garantisce l'immediata operatività dell'organismo. “Qualora l'Autorità non dovesse rendersi operativa, i 10.000 euro previsti torneranno in economia”.

MF

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