Per otto giorni in Aula, da mercoledì 29 ottobre a venerdì 7 novembre in quella che è la prima sessione consiliare per i Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli. Temi caldi, dominano quelli di natura economica, a partire da venerdì quando, dopo il passaggio in seconda lettura della variazione di bilancio, si aprirà l'atteso comma relativo alla riforma dell'Imposta Generale sui Redditi, dopo giorni di confronto serrato con le organizzazioni sindacali alla ricerca di condivisione sugli emendamenti. Nello stesso comma anche il progetto di legge sulle Emissioni di Debito Pubblico della Repubblica e sempre in seconda lettura le modifiche allo Statuto di Banca Centrale.
Attesi dossier e relativi dibattiti di spessore, a partire dalla relazione del Dirigente del Tribunale sullo stato della giustizia per il 2024, seguito dal riferimento della Commissione Speciale sulle Riforme Istituzionali che farà il punto sul lavoro portato avanti. La riorganizzazione della macchina dello stato in ottica di integrazione europea: in questa prospettiva è attesa la relazione del Segretario agli Interni; verterà sulle azioni necessarie a gestire le nuove disposizioni che discendono dall'Accordo di Associazione, in termini di competenze e risorse, nonché le valutazioni di impatto, anche attraverso un piano di formazione e di aggiornamento normativo mirato.
Calendarizzati in prima lettura due progetti di legge: quello delle opposizioni per istituire una Commissione d'inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative nella gestione di soggetti condannati per abusi sessuali su minori e quello depositato da Rete per revocare le riserve poste alla Convenzione multilaterale di Mutua Assistenza in materia fiscale. In votazione due ordini del giorno – uno di Repubblica Futura, uno della maggioranza – sul risarcimento dei danni legati all'indagine Varano e quello di Rete che prevede misure restrittive verso Israele: dalla revoca dell'exequatur all'ambasciatore di Tel Aviv, fino al divieto di utilizzo e transito internazionale di velivoli e imbarcazioni immatricolate a San Marino se impiegate per sostenere operazioni armate israeliane.