Domani riprenderanno i lavori della Sessione autunnale del Consiglio Grande e Generale, con la prosecuzione del dibattito in seconda lettura sulla riforma IGR. Tema che continua a dividere l’Aula. Testo ritenuto equilibrato dalla Maggioranza; che rivendica il percorso di dialogo con sindacati e parti sociali.
Da esaminare infatti 15 emendamenti, dopo il deposito delle firme necessarie. Pdl da rigettare in toto, invece, per le Opposizioni. Previsti fra le altre cose – nei nuovi emendamenti - il ritorno all’aliquota del 2,5% sulla tassazione del tfr; la reintroduzione della no tax area fino a 10mila euro; e progressività della quota smac, oltre alla possibilità di una adesione parziale.
Minoranza sostanzialmente contraria anche agli altri provvedimenti inclusi nel comma; e cioè la ratifica del decreto sull’emissione dei titoli del debito pubblico - con tasso fisso al 2% - e il pdl che introduce nuove procedure per la loro emissione. Attesa per le votazioni. Cui seguirà l’altro passaggio chiave della Sessione: la seconda lettura dell’Assestamento di Bilancio.
Una volta chiuso questo capitolo il Consiglio tornerà all’esame del progetto di legge sulle modifiche allo Statuto di Banca Centrale; anche in questo caso - prima che il Comma fosse posto in stand-by - si erano registrate aspre polemiche.