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Consiglio Grande e Generale: il secondo ed ultimo giorno di dibattito

19 giu 2008
L'Aula consiliare
L'Aula consiliare
Il copione è più o meno lo stesso che ha segnato la prima giornata. Lo scontro è soprattutto fra Alleanza Popolare e il Partito dei Socialisti e dei Democratici. Si rafforza il tentativo di Sinistra Unita di ricucire lo strappo e da più consiglieri di quel partito, che ribadisce la richiesta del mandato esplorativo, partono inviti al ripensamento all’indirizzo di Alleanza Popolare.
Dai banchi della Democrazia Cristiana, Clelio Galassi ribadisce che il Paese ha bisogno di soluzioni non pasticciate e noi – afferma – ci poniamo come interlocutore serio, assieme a tutte quelle forze politiche vicine a noi per ideali e progetti. Gli fa eco il collega Gabriele Gatti che contesta al PSD di aver tentato prima di dilaniare la DC e poi instaurare con lei un rapporto politico con l’obiettivo di isolarla. Progetto Fallito. Claudio Podeschi parla di ossessione del PSD per l’eliminazione della Democrazia Cristiana. Alleanza Popolare rigetta le accuse di tradimento che arrivano dai Socialisti e Democratici e ricorda di essersi impegnata in un progetto di cambiamento "ci abbiamo creduto – afferma Tito Masi – siamo stati disponibili alle mediazioni e compromessi, ma fino a quando – chiede al PSD – volevate abusare della nostra pazienza?" Masi critica fortemente la dirigenza del PSD “fino a quando al vertice c’erano Morganti e Chiaruzzi– dichiara- il dialogo era costruttivo, ma con altri non è stato possibile”. Il presidente degli EPS, Lorenzo Lonfernini risponde a chi invoca ‘elezioni subito’. Prima – dichiara – serve un Governo. Ma non un governicolo balenare, un esecutivo che abbia al contrario la possibilità di fare cose importanti, sostenuto da una maggioranza che trovi e cementi intorno a sé una vera coesione”. Lo stesso fa Monica Bollini che rigetta l’ipotesi di un governo di transizione. “La classe politica – afferma - ha l’obbligo di dare un governo a questo paese e deve essere un governo politico che rappresenti la coalizione e che porti il paese alla scadenza di legislatura. Una coalizione che si ritrovi attorno a pochi punti programmatici.
I Nuovi socialisti si chiedono come abbia fatto questa maggioranza a restare unita per due anni. Lo fa Augusto Casali che sostiene dal 2006 il Governo abbia prodotto poco e niente, fatto salva la legge elettorale che per prima volta pone di fronte ad un nuovo sistema. Accalorato l’intervento di Giovanni Lonfernini che replica piccato alle accuse della DC nei confronti dei Democratici di Centro. Denise Bronzetti, una dei tre cosiddetti ribelli del PSD invita a capire che è ora di finirla con le faide e ragionare pensando anche a nuovi contenitori politici. Noi – dichiara - possiamo candidarci tranquillamente a guidare la maggioranza, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Fra gli ultimi interventi quello di Fiorenzo Stolfi che afferma: una coalizione di centro sinistra c’era, una coalizione di centro sinistra c’è e una coalizione di centro sinistra ci sarà. Una parte del cento riformista si è tirata indietro da questa coalizione – afferma - non possiamo stare qui a piangere o ad aspettare dei ripensamenti. Dobbiamo aprire il confronto e vedere se nell’ambito politico sammarinese ci sono altri soggetti disposti a diventare il centro di un’altra coalizione di cento sinistra.
La Reggenza ha deciso di annullare il viaggio programmato ad Arbe e di conseguenza l’incontro previsto con il Presidente della Repubblica croata, Stipe Mesic, e quindi avvierà quanto prima le consultazioni con le forze politiche, accelerando, di fatto, la ricerca della soluzione della crisi.