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Consiglio: il giuramento dei parlamentari eletti

28 dic 2019

Erano in tanti, questa mattina, a seguire la seduta dal loggione; in quello che può essere considerato una sorta di primo giorno di scuola, per i componenti del nuovo Consiglio, dopo la precedente riunione lampo. In apertura la lettura – da parte della Reggenza – della relazione della Giunta Permanente delle Elezioni, che aveva preso in esame i ricorsi di Alessandro Rossi e Milena Gasperoni. L'Organismo, ha riscontrato che – in 9 casi –, schede inizialmente ritenute nulle erano in realtà valide. Rettifiche che non hanno comunque modificato la graduatoria.

E poi il momento più emozionante, specie per chi è alla prima esperienza in Aula: il giuramento di rito. I primi a prestarlo – come da prassi – i Capi di Stato. A seguire gli altri componenti del parlamento: alcuni hanno optato per la formula “laica”, altri per quella “Sopra i Santi Evangeli”. Con il giuramento si è dato ufficialmente il via alla 30esima Legislatura. Dalla Reggenza l'augurio di buon lavoro ai nuovi eletti, con un particolare apprezzamento ai giovani. Soddisfazione anche per la crescita della presenza femminile. Si è passati quindi alla nomina dell'Ufficio di Segreteria, che sarà composto, per la Maggioranza, da Filippo Tamagnini e Grazia Zafferani; Matteo Ciacci per l'Opposizione. Membri supplenti, rispettivamente, Giacomo Simoncini e Maria Catia Savoretti.

Primo a intervenire, in comma comunicazioni, Giuseppe Morganti, che ha lanciato un appello affinché si riparta al più presto con la commissione consiliare d'inchiesta sul CIS e le altre crisi bancarie. Da qui la presentazione di un ordine del giorno, da parte di Libera, che impegni ad iscrivere in uno dei primi commi della prossima seduta i membri della nuova commissione. Fissate anche tempistiche, e relative proroghe, per lo svolgimento dei lavori. Abbiamo sempre pensato, ha aggiunto Matteo Ciacci, che – al netto dello stop dovuto alla crisi - questo percorso debba andare avanti. I cittadini chiedono che chi ha sbagliato paghi. Avremmo presentato un odg, come Repubblica Futura, nel primo Consiglio a seguito della presa in carico del nuovo Governo, ha risposto Nicola Renzi; che auspica che l'organismo non si tramuti in uno strumento politico; e non si crei un corto circuito con l'azione della Magistratura. Da Vladimiro Selva, quindi, l'annuncio di un secondo ordine del giorno, da parte di Libera, che preveda l'attivazione, a partire dal primo febbraio, del tavolo di confronto quadripartito da convocare mensilmente. Avere la massima condivisione con le parti sociali, ha ricordato Eva Guidi, è un ottimo punto di partenza per trovare gli strumenti migliori per ottenere maggiori entrate, e continuare nell'azione di contenimento della spesa. Iro Belluzzi – NPR -, ha invitato l'Aula ad affrontare le sfide che attendono il Paese senza ricadere nello “sterile dibattito” delle responsabilità dei precedenti Governi. Mentre Guerrino Zanotti ha posto l'accento sulle problematiche dei tanti sammarinesi che lavorano oltreconfine, auspicando l'istituzione, insieme alle Autorità dell'Emilia-Romagna di un Osservatorio sui frontalieri. Anche in questo caso è stato proposto un apposito odg. Secondo Maria Luisa Berti, NPR, il reale intento dei proponenti di questi ordini del giorno, potrebbe essere quello di voler “mettere bandierine” su determinate tematiche. Ipotesi respinta da Marica Montemaggi, che ha sottolineato invece la necessità di agire con urgenza. “La legge va rispettata – ha detto Roberto Ciavatta, RETE -, a prescindere dall'odg”. Sul tavolo di confronto, ad esempio, c'è un vincolo per il prossimo Esecutivo stabilito dalla legge finanziaria. Mentre per la Commissione d'inchiesta vi sono passaggi da espletare preliminarmente. Ringraziamo chi ha presentato questi odg – ha aggiunto Teodoro Lonfernini, PDCS – ma tutto va fatto con ordine, dal punto di vista istituzionale. La Reggenza, infine, pur condividendo gli argomenti dei 3 ordini del giorno, ha dichiarato di non ritenere opportuno di porli in votazione in questo momento, non essendovi ancora un Governo Insediato. I lavori riprenderanno nel pomeriggio con le considerazioni dei consiglieri sulla consultazione elettorale.