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Consiglio: in Aula legge elettorale, Commissione d'Inchiesta e dimissioni di Fiorini

Sulle regole del gioco accordo in Ufficio di Presidenza. Da domani si apre il tavolo istituzionale

di Monica Fabbri
17 lug 2019
Ufficio di PresidenzaUfficio di Presidenza
Ufficio di Presidenza

Chiuso il Consiglio straordinario che ha visto l'approvazione all'unanimità del programma di risoluzione di banca Cis, la politica si confronta in Ufficio di Presidenza sull'ordine del giorno della prossima sessione. Sarà un Consiglio fiume: otto giorni da lunedì a mercoledì 31 con diverse sedute serali. L'Ufficio di Presidenza trova poi l'accordo sull'iter della legge elettorale. È stato calendarizzato il 30 luglio il progetto di legge del Governo che recepisce il quesito referendario e che dovrà essere sottoposto al vaglio del collegio garante. Nello stesso comma sono stati inseriti i pdl di maggioranza ed opposizione.

Nel frattempo parte il tavolo di confronto e in caso d'intesa verrà votata la procedura d'urgenza. Se non si dovesse trovare la quadra, c'è l'impegno a sospendere i due pdl a favore della prima lettura del progetto del Governo. All'ordine del giorno anche la nomina dei membri della Commissione Consiliare d'inchiesta, la ratifica della Convenzione fra Congresso di Stato e Alutitan, 19 decreti, 6 istanze d'arengo e una serie di nomine, fra le quali il Presidente di A.A.S.S..   

Ben 5 i progetti di legge in seconda lettura: introduzione del reato di corruzione privata; riforma sulla navigazione marittima; modifiche in materia di Trust; legge sulla cittadinanza e il condominio negli edifici. Per le prime letture prosegue il dibattito sui progetti di legge di iniziativa popolare sull'aborto e a sostegno alla genitorialità. In apertura di lavori l'Aula affronterà le dimissioni di Matteo Fiorini. Ieri il Consigliere di Repubblica Futura si è recato dalla Reggenza per confermarle, dichiarandole irrevocabili. Entrerà, al suo posto, Mattia Ronchi.