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In Consiglio la nomina dei Capitani Reggenti

10 set 2006
La sala del Consiglio Grande e Generale
La sala del Consiglio Grande e Generale
Sarà la sessione della nomina dei Capitani Reggenti, già indicati in Antonio Carattoni e Roberto Giorgetti, ma sarà anche la sessione parlamentare delle commissioni e delle istanze d’Arengo. Questi, in definitiva, i comma che più impegneranno l’assemblea del Consiglio Grande e Generale, che per tre giornate terrà impegnati i 60 consiglieri. 16 le istanze d’arengo all’ordine del giorno, per completare, come già è stato spiegato, il lungo elenco di quelle in arretrato nella precedente legislatura, a causa delle note vicende politiche e della consultazione elettorale di giugno. L’aula di Palazzo Pubblico si mette dunque in pari e si appresta, con gli altri comma previsti, a far diventare pienamente esecutiva la legislatura, con la nomina di tutti gli organismi. Prima però un passaggio politico per apportare modifiche alle norme sulle commissioni, per rivederne i parametri e consentire alla maggioranza di contare sul numero sufficiente di esponenti in seno a questi organismi, per poterli governare. Poi una serie di dimissioni e sostituzioni e, infine, le votazioni per le nomine dei membri delle varie commissioni. Si va da quella di vigilanza a quella dei prezzi, dalla commissione elettorale a quella per la congruità dei valori, passando dall’incarico dei Massari del Santo, il Magistero di Sant’Agata, i rappresentanti del Parlamento nel comitato per il credito agevolato alle imprese, tre esperti nel comitato tecnico scientifico per la salvaguardia dell’ambiente.
Particolarmente attese le nomine che riguardano la delegazione consiliare della Repubblica di San Marino all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e quella presso l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE, come pure per il Gruppo Nazionale presso l’Unione Interparlamentare. Molto attese anche quelle che riguardano la commissione per gli affari di giustizia. Ma l’attenzione si concentrerà soprattutto nella discussione sulla commissione urbanistica: dai tre partiti che con il voto di astensione hanno, in pratica, appoggiato il Governo, è stato annunciato un ordine del giorno con il quale chiederanno lo scioglimento di questa commissione, tre mesi dopo l'insediamento. Diversamente, non parteciperanno al voto. Per Nuovo Partito Socialista, Popolari e Noi Sammarinesi la sua abolizione sarebbe la prova di una nuova linea sulla questione morale.