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Consiglio: è rissa sull'indennità di malattia

19 dic 2014
Consiglio: è rissa sull'indennità di malattiaConsiglio: è rissa sull'indennità di malattia
Consiglio: è rissa sull'indennità di malattia - Siete dei “criminali” grida Elena Tonnini di Rete. Questo emendamento è una “porcata” commenta Citta...
Siete dei “criminali” grida Elena Tonnini di Rete. Questo emendamento è una “porcata” commenta Cittadinanza Attiva. “Azioni finalizzate a una eversione. Parole gravi che fanno riflettere sulla deriva politica” replica la maggioranza. Questi i toni registrati dopo l'emendamento che porta al 50% l'indennità per i primi due giorni di assenza dal lavoro e all'86% il tetto massimo delle malattie comuni. Inaccettabile, urla l'opposizione. Aggredire gli sprechi colpendo anche le persone malate, è una strategia completamente sbagliata. Non ci sto, afferma Denise Bronzetti, a intervenire senza logica su quello che è un diritto. Alla fine si trova una sintesi sulla sua proposta, di valutare il taglio solo quando è il medico a certificare che la malattia dura due giorni e sulla proposta di Matteo Fiorini che estende a tutti i pazienti oncologici il 100% di indennità dal primo giorno di malattia. Rete abbandona l'Aula per protesta e torna a chiedere alla Reggenza di sciogliere il Consiglio. La maggioranza replica parlando di “reazione gravissima”. Quello di Rete o è un atteggiamento infantile, perchè davanti a un emendamento bocciato non si lascia l'Aula oppure, sottolinea il coordinatore di Ap, vuole destabilizzare. Le statistiche ci dicono che nei Paesi dove si sono tagliati del 50% i primi 2 giorni di malattia queste assenze sono calate di oltre il 40%, afferma Michele Muratori del Psd. Chi si sottrae al confronto è antidemocratico, non possiamo lasciare spazio all'antipolitica. Elena Tonnini ci ha definito dei “criminali” perché abbiamo presentato un emendamento credendo nella bontà di quanto prodotto, ricorda Maria Luisa Berti sottolineando “l'amarezza costante e la delusione che provo quando vengo in Consiglio”. E' un fatto grave, rimarca il segretario della Dc. Si tenta di dividere il Paese mettendo gli uni contro gli altri. E parla del “tentativo continuo di incitare alla lotta quasi armata”. Mussoni sottolinea il coraggio della maggioranza. Vogliamo sostenere le malattie serie, dice, ed eliminare quelle del week end. L'indennità temporanea conta 15 milioni all'anno. I certificati per un solo giorno di malattia, negli ultimi 5 anni, sono stati 5.000. Cosa cambia adesso? Per le malattie comuni l'indennità è pari all'86% dal 1 al 365esimo giorno. Se la malattia è inferiore ai 5 giorni i primi 2 verranno pagati al 50%. Saranno invece retribuiti al 100% dal primo giorno i casi d’infortunio sul lavoro, malattia professionale, malattie oncologiche o degenerative, relativamente ai periodi di riacutizzazione o di trattamento intensivo, elencate in una apposita lista dal Comitato Esecutivo dell'Iss.
Anche Cittadinanza Attiva replica con una conferenza stampa. Non si può assolutamente intervenire sui diritti quando vanno invece tagliati le sprechi, eliminate le zone d'ombra che ancora esistono e i privilegi di alcuni personaggi e categorie che portano avanti solo i loro interessi, dice Tony Margiotta di Sinistra Unita. Civico 10 parla di confronto burla, di una maggioranza che ha difficoltà interne, di una finanziaria fatta solo di debiti e anticipa opposizione durissima sulla vendita dei terreni pubblici. Questo emendamento, ripete Ivan Foschi, è una “porcata” Può nascere un modo diverso di governare il Paese, sottolinea Andrea Zafferani di Civico 10. E c'è un Paese diverso già dentro l'Aula