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Consiglio: il saluto dei Capitani Reggenti

19 mar 2018
I Capitani Reggenti
I Capitani Reggenti
Giunti a fine mandato e nell'ultimo Consiglio da loro presieduto, i Capitani Reggenti Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni hanno formulato un indirizzo di saluto all'Aula

INDIRIZZO DI SALUTO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI MATTEO FIORINI E ENRICO CARATTONI IN OCCASIONE DELL’ULTIMA SESSIONE DEL CONSIGLIO GRANDE E GENERALE DEL SEMESTRE

Signori Consiglieri,
Signori Segretari di Stato,
al termine di questa sessione consiliare, l’ultima del nostro mandato, come da consuetudine, desideriamo ringraziarvi per la collaborazione mostrata durante il nostro semestre reggenziale. In particolare, per il contributo recato da ciascuno di Voi al dibattito politico in questa Aula, ove il confronto, anche nei momenti in cui il clima è più aspro e teso, deve sempre essere rispettoso della dignità di ogni singolo Consigliere e dell’autorevolezza e onorabilità delle Istituzioni tutte. In questo senso non possiamo nascondere la preoccupazione per il rischio che talvolta, la forte polemica politica, nonché la distanza fra posizioni inconciliabili, possa superare i confini che devono sempre tutelare le Istituzioni e i diversi ruoli, arrecando danni a quel delicato rapporto fiduciario che lega i cittadini ai loro presidi di rappresentanza democratica. Abbiamo cercato di adempiere con il massimo impegno e con spirito di servizio al nostro ruolo di garanti super partes, ascoltando e confrontandoci con le ragioni di tutti, per raggiungere, quando possibile, l’accordo e la condivisione dei gruppi consiliari per poter garantire la massima funzionalità e produttività dell’’attività consiliare.
Occorre assolutamente sottolineare che chi ha ricevuto dal Popolo il mandato di governare, abbia il diritto e il dovere di proporre la sua azione in linea con il Programma votato dagli elettori, trovando il convinto e pieno spirito di collaborazione dell’amministrazione, delle categorie sociali e degli organi Istituzionali. Altrettanto fondamentale è garantire quelle condizioni che possano permettere all’opposizione di esercitare sempre e al meglio la sua importante funzione. In questo senso il confronto, il coinvolgimento, l’ascolto e l’attenzione alle posizione diverse non deve mai venir meno nell’azione di Governo, sia essa rivolta alla gestione ordinaria, sia essa, a maggior ragione, rivolta ad affrontare riforme strutturali. Un buon Governo ascolta, non lesina mai occasioni di confronto e di approfondimento con il Paese, con le sue categorie sociali, con gli operatori che quotidianamente contribuiscono a creare il tessuto economico e sociale, con i singoli cittadini, per poi attuare il profondo sforzo di comprensione di tutte le posizioni, scegliendo e attuando le direzioni che reputa maggiormente
in sintonia con l’interesse generale. Esprimiamo preoccupazione per le vicissitudini che stanno attraversando il settore della giustizia. È necessario che tutti gli attori profondano gli sforzi necessari affinché il tribunale della nostra Repubblica possa sempre rappresentare l’organo autorevole ed imparziale del potere giudiziario.
Il senso di incertezza e di smarrimento di tanti cittadini a fronte alle più recenti, delicate vicende, esige da parte di tutti grande senso di responsabilità e l’impegno convinto a difesa dell’immagine e della credibilità del nostro Stato e delle sue Istituzioni, passo importante per confermare il percorso virtuoso di sviluppo e di crescita intrapreso con determinazione dal nostro Paese. Perché è soprattutto di fiducia che riteniamo abbiano bisogno i Sammarinesi: fiducia nelle Istituzioni, fiducia nell’impegno disinteressato della politica a risolvere i più gravi problemi, fiducia nella possibilità di riuscire ad uscire dalla crisi più forti e con maggiore convinzione nelle proprie risorse e capacità. Questo breve indirizzo di saluto ci offre anche l’opportunità di condividere con Voi emozioni e considerazioni maturate nel corso del
mandato che sta per concludersi.
Ci siamo avvicinati a tante realtà di eccellenza presenti nel nostro territorio, realtà che hanno rafforzato in noi l’orgoglio di appartenere a questo Paese nonché la nostra volontà di continuare ad impegnarci per salvaguardarle e valorizzarle sempre più. Come le associazioni di volontariato che operano nei più svariati ambiti, per portare un contributo di inestimabile valore alla nostra comunità, tanto più rilevante stante la situazione di crisi che ha aggravato condizioni di oggettiva difficoltà e fragilità. Ma il loro impegno e il loro apporto è
fondamentale anche per far conseguire al nostro Paese ulteriori obiettivi di civiltà, per promuovere diritti e pari opportunità per tutti i cittadini, per assicurare, in sinergia con la sanità pubblica, la miglior qualità della vita e per stimolare la crescita culturale e civile della nostra comunità. Una presenza importante, la loro, che ci conforta perché mostra che, nonostante le difficoltà, nei Sammarinesi non è venuta a mancare la capacità di fare comunità, di farsi carico delle esigenze dei più fragili, di impegnarsi fattivamente, in prima persona per costruire un paese migliore. Un Paese che oggi, deve riuscire a guardare oltre le difficoltà del presente e prepararsi al futuro, anche e soprattutto assecondando vocazioni e aspirazioni dei nostri giovani, valorizzando le loro capacità e potenzialità. Le nostre visite ai diversi Istituti Scolastici, gli incontri a Palazzo Pubblico ci hanno mostrato una realtà scolastica in grado di far crescere i nostri ragazzi in un ambiente in grado di stimolare la loro creatività ma anche la capacità di confrontarsi con una società sempre più complessa e differenziata.
Il nostro mandato ci ha dato l’opportunità di avvicinarci anche ad altre realtà importanti, come quelle esistenti anche in ambito socio sanitario, nonostante le difficoltà che questo settore sta attraversando, o nel nostro contesto economico produttivo ove tante aziende si confrontano con successo nei più ampi mercati internazionali. Realtà a noi ben presenti allorquando abbiamo avuto l’onore e il privilegio di rappresentare il nostro Stato al di fuori dei confini, ove abbiamo avuto modo di constatare la considerazione e il rispetto di cui gode la nostra Repubblica in virtù del suo patrimonio storico e ideale.
Oggi ci auguriamo che non venga mai meno il sostegno a queste realtà e che esse possano sempre più essere valorizzate, accompagnandole se necessario verso un nuovo sviluppo. La nostra visita al Consiglio d’Europa, ove abbiamo incontrato il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk rappresenta una tappa significativa del nostro mandato, che conferma l’importanza del percorso avviato dal nostro Paese per una maggior integrazione al Mercato Unico Europeo. Un cammino – come sappiamo – che può portare nuove prospettive e nuove opportunità per il nostro Paese e per la nostra economia, un cammino che oggi possiamo proseguire con la certezza che le massime autorità europee nutrono il più grande rispetto nei confronti delle specificità del nostro Stato. Con la consapevolezza delle più autentiche vocazioni della nostra Repubblica che hanno sempre animato l’impegno del nostro popolo e del nostro Stato a sostegno delle persone più fragili e in difficoltà, abbiamo anche affrontato il nostro viaggio a Lampedusa, diventata luogo simbolo della più
drammatica emergenza dei nostri giorni, ma anche della capacità da parte delle gente di questa piccola isola di reagire con umanità e senso di condivisione alla sorte di coloro che hanno rischiato la vita per fuggire da condizioni di guerra, povertà e disperazione. Una testimonianza concreta, la loro, di quello spirito di misericordia richiamato da Papa Francesco nel messaggio indirizzato a individui e popoli, in occasione della Giornata della Pace.
Sarà per noi un grande onore ed un privilegio nei prossimi giorni essere ricevuti in udienza privata da Sua Santità Francesco. In noi, accanto ad una grande commozione – ci sarà sicuramente la profonda consapevolezza dei compiti cui tutti siamo chiamati, l’orgoglio per l’alta eredità morale e ideale di cui il nostro popolo è stato sempre portatore e per l’impegno del nostro Stato a dare il più forte e convinto sostegno ad ogni iniziativa intrapresa dalla comunità internazionale per affrontare le grandi, epocali sfide, quelle stesse sfide da cui dipende anche la possibilità di un futuro dignitoso per l’umanità intera.
Prima di congedarci, desideriamo rinnovare a Voi tutti, onorevoli Consiglieri e Segretari di Stato, la nostra gratitudine per aver affiancato il nostro impegno istituzionale in questi sei mesi.
Il nostro più sentito ringraziamento è rivolto anche all’Ufficio Segreteria Istituzionale e al Suo Dirigente, l’Avv. Giovanna Crescentini, al Cerimoniale Diplomatico dello Stato e al Suo responsabile, la Dott.ssa Silvia Berti, agli operatori istituzionali e al personale di Palazzo Pubblico, alla Guardia del Consiglio Grande e Generale e tutti i Corpi Militari, e più in generale, a tutto il personale e ai funzionari che durante il nostro mandato ci hanno assistito con grande impegno e professionalità, sempre mostrando attaccamento e sensibilità verso l’Istituto della Reggenza.
In questa occasione, nell’esprimere le nostre più vive felicitazioni ai Capitani Reggenti eletti –Stefano Palmieri e Matteo Ciacci- formuliamo loro il nostro più sentito augurio per il compito, impegnativo certo, ma anche ricco di intense emozioni e di grandi soddisfazioni che li
attende.
A tutti Voi il nostro più cordiale saluto e gli auguri di buon lavoro.