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Consiglio: si apre la discussione sulle dimissioni di Macina dalla commissione giustizia

19 nov 2014
Consiglio: si apre la discussione sulle dimissioni di Macina dalla comissione giustizia
Consiglio: si apre la discussione sulle dimissioni di Macina dalla comissione giustizia
Dopo la presa d'atto della nomina dei consiglieri Psd Felici e Giovagnoli, rispettivamente in commissione Affari istituzionali e commissione Finanze, è cominciato il dibattito sulle dimissioni di Stefano Macina dalla commissione Affari di giustizia, cui si unisce la richiesta di Rete e Noi Sammarinesi di entrare nell'organismo quali uditori. Un atto dovuto, il commento dell'opposizione. Con il socialista Pedini Amati e Zeppa di Rete che sottolinea come ci siano dimissioni e dimissioni, facendo l'esempio degli upr Lonfernini e Marcucci che lasciano il parlamento, a differenza del capogruppo pds che lascia la commissione.
Per l'indipendente Bronzetti c'è un problema di rappresentanza nelle commissioni. "Non ritengo che si possa intervenire con odg che esclude altre rappresentanze consiliari". Civico 10 con Zafferani ricorda che ci sono tre commissioni dove ci sono gruppi che non hanno voce in capitolo. Odg condiviso anche da Sinistra Unita, comunque perplessa che la richiesta arrivi anche da un partito di maggioranza, quindi già rappresentato. Alleanza popolare contraria all' ordine del giorno, Valeria Ciavatta solleva il problema della rappresentatività consiliare e soprattutto non si può delegae da una norma. La segue anche il consigliere Upr Marco Podeschi, che va controcorrente rispetto alla minoranza sostenendo che quello di Stefano Macina non era un atto dovuto, ma una scelta che lui personalmente apprezza. Anche la Democrazia cristiana annuncia voto contrario, pur arrivando la richiesta dai compagni di lista. Luigi Mazza si dice comunque disponibile ad aprire il confronto. La votazione vede la nomina di Francesco Morganti al posto di Macina con piu dei 39 voti necessari. Votazione segreta per l'ordine del giorno, bocciato da 34 consiglieri contro i 14 favorevoli.
Si passa poi alle dimissioni dei consiglieri Upr Marcucci e Lonfernini. E proprio il collega William Giardi che ricorda che hanno deciso di lasciare il loro ruolo certi di dimostrare la correttezza del loro operato. "Dimostra come il senso delle istituzioni sia il presupposto su cui si basa l'azione della nostra politica". 23 interventi in calendario. Per il socialista Celli è difficile intervenire visto il rapporto di alleanza che li lega. "Tema della presenza o non presenza in aula di certe persone deve essere circoscritto a un percorso ben preciso", dice il segetario ps. "Necessario riscrivere le regole del gioco". Invito che rivolge ai gruppi consiliari. Stabiliamo le cause di decadenza. Essere semplicemente indagato, ricorda il consigliere Belluzzi, significa essere condannato prima del processo a livello mediatico.

GB