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Consiglio: si riparte dal finanziamento alla politica

17 dic 2014
Consiglio: si riparte dal finanziamento alla politica
Consiglio: si riparte dal finanziamento alla politica
Il Consiglio Grande e Generale riparte dall'articolo 15 (sono 54 quelli del provvedimento) della legge di bilancio dedicato al “Finanziamento dei Partiti e Movimenti Politici”. Due gli emendamenti presentati da Civico10 e uno da Rete. Luca Santolini spiega le proposte del suo gruppo: “Senza finanziamento ai partiti la politica sarebbe in mano ai poteri economici. Non siamo dunque contrari al finanziamento ai partiti però il contributo va razionalizzato. Il primo è un emendamento abrogativo ed un altro in subordine, qualora non venisse accettato, che prevede - in caso di fine anticipata della legislatura – di non erogare il raddoppio del contributo ai partiti'. Il secondo emendamento di C10 invece riformula il finanziamento. “Quello che serve ai partiti- prosegue Santolini- sono tutta una serie di servizi: la sede dove fare attività politica, il pagamento delle utenze, i funzionari che devono lavorare all'interno della sede, l'esenzione totale delle spese di spedizione e un contributo spese per la produzione di materiale comunicativo. Non chiediamo contributi, a parte una piccola somma per la comunicazione, ma chiediamo allo Stato solo di garantire la sede e una serie di servizi. Basta questo per garantire l'attività dei partiti. Grazia Zafferani spiega l'emendamento di Rete e chiede un atto più coraggioso. La proposta è di una riduzione del 25%”. Interviene tutto il gruppo consiliare per dire che la politica deve essere la prima a dover darel'esempio in un periodo storico come quella attuale. Chiediamo di rinunciare a 176 mila euro in più. Sono briciole ma è un segnale importante. Se proponiamo sacrifici ai cittadini, facciamo vedere che sappiamo farli anche noi. Il finanziamento pubblico ai partiti rimane. Si fa un solo taglio. I bilanci di molti partiti sono in negativo. Ce ne sono alcuni con deficit di 50 mila euro magari perché hanno due sedi. Nel corso dei lavori, solo alcune proposte di Intesa per il Paese sono state recepite nel testo. Respinte quelle presentate da altre forze di minoranza. All'articolo sul Bilancio di previsione dell’A.A.S.S è passata la richiesta di abrogare il trasferimento all'Azienda del servizio fognature. Al Bilancio di previsione dell' I.S.S. viene concordato un emendamento tra governo e Intesa perché per il 2015 e il 2016 il 15% degli introiti derivanti dalla libera professione intramuraria sia destinato a finanziare borse di studio per laureandi e neolaureati in professioni sanitarie. L'emendamento è approvato con 40 voti a favore, 14 contrari e un astenuto. Civico 10 propone di modificare l'articolo sulle Azioni di responsabilita? civile, per dare mandato all'Avvocatura dello Stato di promuoverle verso tutti gli amministratori di societa? che siano cessate negli ultimi 15 anni, in pendenza di debiti di natura tributaria superiori ai 10 mila euro. Bisogna che lo Stato faccia tutto il possibile per recuperare anche un centesimo di imposte non versate, sottolinea Andrea Zafferani. Le giustificazioni- per quanto vere- fanno legittimamente arrabbiare i cittadini e serve un segnale politico e di concreta volontà di recuperare risorse. Gian Nicola Berti, di Noi Sammarinesi, esprime condivisione per il principio dell'emendamento, ma lo ritiene non accoglibile in quanto “sconta un po' di ingenuità” perché “non possiamo rinverdire- spiega- un'azione di responsabilità già prescritta dopo due anni”. La proposta è stata respinta.