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Consultazioni al Quirinale, i partiti iniziano a pressare il presidente Mattarella

12 apr 2018
Il Quirinale
Il Quirinale
Finita la mattinata di incontri, si riprende alle 16.30. Il presidente della Repubblica Mattarella cerca di spronare le forze politiche ad uscire dall'incertezza e dai veti incrociati e ad iniziare una trattativa concreta per formare un governo, lo hanno chiesto a gran voce anche i gruppi che si sono presentati per primi al Colle, per Riccardo Nencini ad esempio non ha senso attendere le elezioni in Friuli Venezia Giulia e in Molise, a fine aprile, c'è la crisi siriana che incalza, oltre alle emergenze nazionali, e sarebbe ora di iniziare a parlare di contenuti. Quella della crisi siriana è stata una carta assai giocata, anche Emma Bonino l'ha ribadito, oltre a dire che chi si è autoproclamato vincitore è tempo che si prenda il diritto e la responsabilità di provare a costruire una maggioranza parlamentare di governo. Più duro Maurizio Lupi, che essendosi presentato con la coalizione di centrodestra alle elezioni ha voluto rivolgersi al M5S dicendo che tentare di dividere la coalizione sarebbe un grave errore, fatto oltretutto da un partito che non ha vinto e che non ha alcuna maggioranza. Ultimi a salire Liberi e Uguali, per Pietro Grasso su alcuni temi il confronto è aperto con tutti, ossia lavoro, welfare, ambiente e diritti civili. Nel pomeriggio inizierà il Partito Democratico la serie di incontri, il centrodestra arriverà subito dopo, unito, e a chiudere il M5S, alle 18.30.