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Cooperazione parlamentare: una firma per dare nuovo slancio alle relazioni bilaterali

di Monica Fabbri
8 mar 2025
La firma dell'accordo
La firma dell'accordo

La firma del protocollo d'intesa sulla cooperazione parlamentare tra le Commissioni Esteri italiana e sammarinese pone le basi per potenziare la collaborazione tra le due realtà, unite da secoli da “legami del tutto peculiari”. “Un punto di partenza”, ha commentato ieri il Presidente Michele Muratori, mentre Stefania Craxi ha sottolineato come la diplomazia parlamentare, dal dialogo più libero rispetto a quello tra governi, possa aiutare ad affrontare insieme le sfide future.

Nell'intesa c'è l'impegno a riunioni bilaterali regolari, almeno una volta all'anno, alternativamente in Italia e a San Marino, concordando congiuntamente il relativo ordine del giorno. Entrambe le commissioni si impegnano a rafforzare il loro partenariato basandosi sui principi di uguaglianza, fiducia e vantaggio reciproco. C'è lo scambio di opinioni su questioni di reciproco interesse, in particolare su temi come la situazione internazionale; la politica estera e di difesa, anche nell’ambito dell’Unione europea.

Altri temi centrali sono la cooperazione economica; la cooperazione nel settore della sicurezza e della lotta contro il terrorismo; le sfide ambientali e climatiche; la cultura e le migrazioni. Oltre alle riunioni nel quadro del dialogo parlamentare ad alto livello, la cooperazione e il partenariato potranno essere implementati anche attraverso conferenze, seminari, colloqui o sessioni di lavoro.

Sottolineando l'importanza fondamentale del parlamento come istituzione che incarna la sovranità popolare e il pluralismo politico, il protocollo si pone come strumento per sviluppare i rapporti fra le parti e dare nuovo slancio alle relazioni bilaterali.




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