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Corsera: "La breccia di San Marino"

19 mar 2018
Il Congresso di Stato
Il Congresso di Stato
Il Congresso di Stato torna al lavoro e annuncia, per domani, una conferenza stampa. Bocche cucite sui temi che l'Esecutivo ha affrontato ma, già in questa riunione, si attendevano le risultanze del mandato, affidato all'avvocatura dello Stato, per verificare se esistono gli estremi di denuncia nei confronti dell'ex Dg di Banca Centrale Lorenzo Savorelli. I fatti si riferiscono all'articolo pubblicato giovedì scorso dal Corriere della sera. E oggi, sullo stesso giornale e con la stessa firma – quella di Federico Fubini – si rincara la dose descrivendo la Repubblica come luogo appetibile per investitori discubili. San Marino è nel cuore dell'euro, scrive Fubini, ma senza i vincoli di controllo applicati da Italia e Germania e attira sempre più offerte da personaggi pronti a salvare le sue banche in dissesto. Fubini parte da Ali Turki, pur affermando che “nulla suggerisce che il suo denaro sia di origini illecita e il suo nome non è legato a scandali”, e poi racconta di una società panamense prima e di un operatore nigeriano poi, pronti a investire molto denaro in Repubblica. Sono spariti, si legge, non appena la Banca Centrale, all'epoca – precisa Rubini – sotto la guida di figure di livello internazionale in seguito allontanate dal governo, ha iniziato a chiedere garanzie. Torna, anche questa volta, il riferimento alla relazione su Cassa di Risparmio a firma di Mirella Sommella e tornano le accuse al governo che "non accetta aiuto dalle istituzioni internazionali o da operatori trasparenti di mercato". "San Marino, conclude Fubini, rischia di diventare una breccia nel cuore dell'Italia per l'ingresso di capitali opachi (o peggio) da tutto il mondo, ai quali qualcuno alla fine stenderà tappeti rossi in cambio di una ciambella finanziaria di salvataggio"

Sonia Tura