Dopo le sanzioni alla Corte Penale Internazionale, decise da Trump per quelle che ha definito “azioni illegittime e senza fondamento” contro gli Stati Uniti e Israele – come il mandato d'arresto per Netanyahu – San Marino – come riporta il quotidiano l'Informazione - ha scelto di aderire alla dichiarazione firmata da 79 paesi a difesa della Corte – tra cui Francia, Germania, Regno Unito, ma anche Andorra e Liechtenstein tra i piccoli Stati europei – ma non dall'Italia che anzi è in contrasto con la Cpi, per la vicenda Almasri.
San Marino inoltre, mentre gli Stati Uniti di Trump, hanno appena deciso di sospendere i finanziamenti all'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha deliberato, lo scorso 14 gennaio, un contributo da 20mila euro, all'agenzia. Dunque posizioni non allineate, per San Marino, su dossier internazionali di peso, con Italia e Stati Uniti. Intanto, in Commissione Esteri, nel pomeriggio è in programma il riferimento del Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari in attesa della firma dell'Accordo di Associazione con l'Unione Europea, ad oltre un anno dalla chiusura dei negoziati.
Il responsabile agli Esteri parlerà per la prima volta in una sede istituzionale, dopo le notizie di resistenze da parte italiana, per questioni legate al settore bancario-finanziario, diffuse dall'ambasciatore di Andorra a Bruxelles e ridimensionate dallo stesso Segretario e da quello alle Finanze Marco Gatti.