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La Dc festeggia 65 anni con un confronto sulla tradizione che sospinge il futuro

18 ago 2013
La Dc festeggia 65 anni con un confronto sulla tradizione che sospinge il futuroLa Dc festeggia 65 anni con un confronto sulla tradizione che sospinge il futuro
La Dc festeggia 65 anni con un confronto sulla tradizione che sospinge il futuro - Insieme per parlare di una celebrazione – i 65 anni di storia della DC – di passato e di futuro.
Vecchie e nuove leve del partito a confronto con due ex come il Segretario di Stato Marco Arzilli e Lorenzo Lonfernini, ora rispettivamente in Noi sammarinesi e Unione per la Repubblica; e poi Mario Venturini che democristiano non lo è mai stato, ma si conferma uomo di punta di Alleanza Popolare, nata, si sa, da una costola dello stesso PDCS. Insieme per parlare di una celebrazione – i 65 anni di storia della DC – di passato e di futuro. Un anniversario che è motivo d'orgoglio per il grande apporto allo sviluppo del Paese che la Dc ha dato dal Dopoguerra ad oggi – ha ricordato Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato al turismo e attuale presidente del partito. Dove c'è stata la Dc – ha sottolineato l'ex consigliere Edda Ceccoli – c'è stata giustizia, umanità. Perché questo oggi non avviene? - ha aggiunto con vena polemica – quando il partito afferma una scelta per il Paese non deve dimenticare le proprie origini. Un esplicito riferimento alla patrimoniale, che per la Ceccoli avrebbe dato un risultato diverso, se si fosse tenuto conto che ci sono persone che hanno le capacità produttive e altre che non le hanno. Non manca il legame agli antichi valori, è debole semmai – ha concluso - la presenza del partito, che vorrei più coraggiosa”. Un appello subito raccolto dal più giovane consigliere, Alessandro Cardelli, secondo cui la DC deve tornare a guardare alle nuove generazioni, intervenendo sui problemi con la forza dei fatti. Giovani pieni di entusiasmo, quelli impegnati nel partito, che vogliono crescere – ha concluso – e chiedono alla dirigenza di essere maggiormente ascoltati e coinvolti. Con Lorenzo Lonfernini ripercorse le tappe di una separazione, motivata da divergenze insanabili sull'allora gestione del partito, fino alla presa d’atto del rinnovamento interno alla DC, l’apertura fatta da Marco Gatti al Congresso UPR, ed il patrimonio di valori comuni, come base di partenza per un percorso di progressivo riavvicinamento. Contrasti con la passata dirigenza e lo scontro tra correnti interne alla base della fuoriuscita anche di Arzilli. Ma il legame dei valori non si discute, l'inversione di rotta degli ultimi anni e la collaborazione con il segretario Gatti hanno fatto il resto. Da nemico giurato ad alleato di Governo: Venturini ricorda di aver trovato nel 2008, proprio nella DC, un interlocutore attento sul fronte del cambiamento. Ciò ha consentito quell’alleanza con AP che finora ha funzionato. Nel futuro vede però soprattutto rigore: “O riusciamo a mettere a posto i conti pubblici, o andiamo a casa”. Rigore ma prima una corretta revisione della spesa – aggiunge Teodoro Lonfernini – e poi crescita. Queste le chiavi sul futuro, facendo leva su settori fondamentali tra cui il turismo. Per il capogruppo DC-NS Luigi Mazza, infine, nel futuro deve esserci necessariamente un Paese diverso da quello che è stato in passato. Quando la fase di emergenza finirà, e si tornerà alla politica dell’alternanza - ha detto - sarà importante che si configuri un’area di centro che fondi la propria azione su valori comuni. Per la DC, il rinnovamento politico non è rivoluzione, ma conferma di quelle conquiste sociali fatte in decenni di storia perché diventino garanzia per costruire il futuro.

sp


Tra gli eventi più seguiti della Festa dell’Amicizia, sicuramente quello dedicato alle poesie di Checco Guidi: per due serate – venerdì e ieri – il poeta sammarinese ha riportato la platea democristiana e non solo indietro nel tempo grazie al racconto in poesia di scene di vita vissuta, tradizioni e modi di dire, rigorosamente in dialetto.