CONSIGLIO GRANDE E GENERALE

Decreto Attività economiche: “battaglia” sugli emendamenti; tempistiche estremamente dilatate

Clima fortemente polarizzato in Consiglio Grande e Generale

Decreto Attività economiche: “battaglia” sugli emendamenti; tempistiche estremamente dilatate.

Palese la valenza politica di questa maratona; per valutare la posizione di Motus e in generale la tenuta della compagine governativa in quest'ultimo scampolo di Legislatura. Ieri infatti anche esponenti della Maggioranza avevano espresso perplessità sul “metodo” con il quale è stata sottoposta al vaglio dell'Aula una normativa sistemica. Che mira a semplificare, ad innovare; aprendo anche ad imprenditori di Paesi UE. Scelta necessitata – per il Segretario all'Industria - il procedere per delega; ha peraltro più volte ricordato come questa strada fosse stata precedentemente approvata dallo stesso Consiglio. L'ipotesi di “fuoco amico” sul Decreto è parsa comunque dissolversi già in mattinata, con l'esame degli emendamenti.

Sistematicamente respinti quelli proposti dalle forze di Minoranza, specie da RETE; che – appoggiata da Libera - ha insistito sul monitoraggio di settori ritenuti potenzialmente sensibili: dai noleggi all'e-commerce. Classificazioni controproducenti, ad avviso di Fabio Righi. “Controllare tutto per non controllare niente non è una politica efficace”. E' incredibile – ha tuonato - come ancora una volta si dia una falsa rappresentazione della realtà. Due visioni a confronto, insomma. Stesso copione per tutto il pomeriggio. Con la bocciatura fra le altre cose di un emendamento per favorire - nell'intento dei proponenti - controlli ex ante.

Non una novità la posizione “controcorrente” del consigliere DC, e Presidente della Commissione antimafia, Pasquale Valentini. Questa materia – ha detto - aveva bisogno di una riflessione maggiore. Decisa a chiudere la partita invece Motus, che ha registrato un cambio di passo nel dibattito consiliare: dalle dinamiche politiche al confronto sui contenuti. Comunque molto acceso.

Da Alessandro Rossi, Gruppo Misto, un invito ad avere un atteggiamento meno aggressivo. Ricorrenti duri attacchi al Segretario di Stato dalle Opposizioni; decise a non fare sconti, a meno non si trovi una mediazione. Più dialogante RF; da Andrea Zafferani un invito a ragionare sul potenziamento dello scambio dati fra uffici. Al contempo ha invitato Righi ad accogliere, anche per stemperare il clima, un emendamento aggiuntivo che prevede un aggiornamento della lista dei settori critici sulla base delle indicazioni del Tavolo Congiunto. Sulla stessa linea altri parlamentari.

La proposta di RETE è stata infine posta in votazione e bocciata; ma in precedenza il Segretario di Stato aveva spiegato come si stesse lavorando ad una riformulazione, in quest'ottica, di un articolo successivo. Primi segnali di “disgelo”, insomma. Lavori nel frattempo sospesi; si riprenderà domani pomeriggio, sempre da qui: ancora molto lunga la strada prima della votazione finale.

[Banner_Google_ADS]

I più letti della settimana:

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella privacy e cookie policy.
Per maggiori dettagli o negare il consenso a tutti o alcuni cookie consulta la nostra privacy & cookie policy