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Decreto Covid, Ciavatta: "Possibili nuove misure considerando la forte circolazione del virus"

Ratifica del "188" cominciata a notte fonda. Posizioni trasversali alle solite logiche di maggioranza e opposizione. Possibile pubblicazione dello Studio Spallanzani entro novembre

di Luca Salvatori
24 nov 2021
Decreto Covid, Ciavatta: "Possibili nuove misure considerando la forte circolazione del virus"

Dopo un lungo confronto in aula il Consiglio Grande e Generale, all'1:20, in piena notte, ha cominciato l'esame degli emendamenti al Decreto Covid 188. Approvato quello del Governo che estende la vigenza delle misure al 28 gennaio 2022. Respinti entrambi quelli di Npr che chiedevano l'obbligo vaccinale per le badanti e il personale di bar e ristoranti. L'esame degli emendamenti riprende questa mattina a partire dalle 9. Ieri sera, nel corso del dibattito generale, sono emerse posizioni trasversali alle solite logiche di maggioranza e opposizione. Tra le forze di Governo, Rete, Pdcs ed Npr hanno espresso sostanziale sostegno alle misure previste dal decreto, compreso il green pass (o in alternativa la carta di vaccinazione, il certificato anticorpale, il certificato di avvenuta vaccinazione, il tampone negativo) per accedere a bowling, sale da ballo, feste od eventi dove non si possa mantenere il distanziamento. Domani Motus Liberi e il Gruppo Misto di maggioranza hanno invece manifestato posizioni non allineate al decreto e agli emendamenti del Governo, presentando anzi, proposte alternative.



Visioni diverse anche sul fronte opposizione tra chi è favorevole a misure meno discriminanti per i non vaccinati e chi invece vorrebbe addirittura l'obbligo vaccinale. Il Segretario alla Sanità Roberto Ciavatta durante il dibattito ha fatto sapere che sono finora 1.630 le terze dosi somministrate e a supporto del vaccino ha detto che il rischio di ricovero per chi si contagia è del 5,88% se non vaccinato, mentre scende drasticamente allo 0,16% per i vaccinati. Ha anche chiarito che la pubblicazione dello Studio dello Spallanzani sulla vaccinazione Sputnik a San Marino è stata sollecitata più volte e potrebbe arrivare entro novembre. Il Segretario alla Sanità, a sostegno del decreto, ha affermato che la volontà è evitare di trovarsi in situazioni drammatiche, con terapie intensive sature, come avviene in alcuni Paesi europei dove stanno tornando anche i lockdown. Ciavatta ha preannunciato che ben prima della scadenza del decreto in ratifica sarà probabilmente necessario intervenire con altre misure richieste dalla commissione vaccini, anche perché, nonostante ad oggi ci sia un solo ricovero covid, “potremmo trovarci all'improvviso in una situazione critica” considerando i 200 positivi attivi e la massiccia circolazione del virus in territorio, di molto superiore a quella media italiana. In merito ai timori emersi dopo la recente circolare del Ministero della Salute Italiano sul riconoscimento del green pass per i vaccinati Sputnik, Ciavatta ha detto che ci sarà necessità di ulteriori tavoli e confronti con Italia e avranno un peso le misure che San Marino adotterà di fronte all'andamento della pandemia. 




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