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Delegazione sammarinese a Roma per accordo di cooperazione economica

19 mag 2004
Delegazione sammarinese a Roma per accordo di cooperazione economica
Sono commenti positivi quelli che arrivano da Roma, dove, alla Farnesina, i tecnici della delegazione sammarinese hanno incontrato i rappresentanti del Ministero italiano delle Finanze e degli Affari Esteri. Sul tavolo gli ultimi aspetti che riguardano l’accordo di cooperazione economica fra i due paesi ma anche il rapporto della Repubblica con l’Unione Europea e in particolare con l’Ecofin, il Consiglio dei Ministri dell’Economia e delle Finanze. Lunedì a Bruxelles si è tenuto l’incontro tecnico fra esponenti dell’organismo europeo e del Titano e l’esito dei colloqui ha, di fatto, contribuito a ripristinare un clima di collaborazione dopo le tensioni degli ultimi mesi. Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, il Commissario europeo per il mercato interno, Frank Bolkestein, aveva chiesto all’Italia di fare pressione sulla Repubblica di San Marino per ammorbidire la sua posizione al tavolo delle trattative con l’Ecofin. Una questione della quale si è discusso anche nell’ultimo incontro alla Farnesina con il Ministro italiano degli Esteri, Franco Frattini. La disponibilità annunciata dal Titano a discutere sulla questione delle aliquote impositive del reddito da deposito bancario, ha riaperto di fatto la trattativa portandola in un ambito più favorevole. La Repubblica di San Marino, in pratica, sarebbe disposta ad allinearsi in fatto d’imposizione, mantenendo però un elemento ritenuto di grande importanza come quello della riservatezza. Le autorità sammarinesi poi, hanno chiesto a Bruxelles di garantire a San Marino le stesse condizioni riservate alla Svizzera. Mercoledì, nella capitale europea, l’annunciato incontro fra il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fabio Berardi e il Commissario Bolkestein, alla ricerca di una possibile intesa. La Repubblica intenderebbe chiedere all’Unione anche di aprire un confronto per l’aggiornamento dell’accordo di Cooperazione e Unione Doganale sottoscritto nel 1991 ed entrato in vigore solo recentemente. La volontà è quella di rivedere l’intesa alla luce delle profonde modificazioni avvenute in questo decennio. Sul fronte italiano la trattativa per la definizione dell’accordo di cooperazione economica sembra a buon punto. Dopo i colloqui tecnici di oggi Roma ha qualche elemento in più per definire la bozza dell’intesa che, stando alle rassicurazioni, dovrebbe essere consegnata nelle mani del Segretario Berardi già in settimana. Al documento mancherebbero solo pochi cavilli di carattere formale, mentre sul piano sostanziale tutto sarebbe già definito. Nel dialogo fra i tecnici si è parlato oggi anche del tema del frontalierato, ribadendo la necessità di compiere al più presto tutti i passi necessari alla definizione risolutiva dell’importante questione.